MONREALE – Oggi, nei locali di villa Savoia, alle ore 18,00, si terrà il consiglio comunale convocato per discutere e votare l’adozione di variante al PRG per la realizzazione del nuovo complesso cimiteriale in project financing nel territorio di Pioppo, a Piano Renda. La seduta, che nel rispetto della normativa anticovid si terrà a porte chiuse, si prevede molto animata.
Il documento ritorna in aula per il voto a poco più di un anno di distanza da quando era stato inserito all’ordine del giorno di una seduta di consiglio. Era il 27 gennaio 2020. Ma allora il punto venne ritirato dall’amministrazione. Ne motivò la decisione con la necessità di prendere tempo al fine di valutare se l’opera potesse essere economicamente vantaggiosa per l’ente. “Abbiamo deciso di approfondire la questione – dichiarò il sindaco nel corso di quella seduta -. Spero a breve di poter avere ulteriori dettagli sulla proposta che sarà eventualmente ripresentata”.
Da allora sono passati più di 12 mesi. La delibera è passata un paio di volte al vaglio della II e della III commissione consiliare. I consiglieri hanno convocato il RUP, l’ingegnere Salvatore Cassarà, il dirigente dell’ufficio finanziario, il dott. Ignazio Tabone, il dirigente dell’ufficio tecnico, l’ingegnere Maurizio Busacca, chiedendo una serie di chiarimenti. Nel corso dell’ultima seduta, la scorsa settimana, la commissione bilancio ha votato all’unanimità la bocciatura del documento (presenti Fabio Costantini, Fabrizio Lo Verso, Rosario Ferreri, Pioppo Lo Coco).
Tra i punti affrontati la riduzione di circa 300 euro del costo del loculo, comunicata dal referente del consorzio di imprese Agoraa tramite pec, ma la cui validità non ha convinto i presenti.
La proposta arriva in aula sostenuta da una serie di pareri tecnici favorevoli da parte degli enti pubblici interessati, ma contestata dal Comitato Pioppo Comune, dalla CGIL, da diverse forze politiche, compresa una di maggioranza, “Il Mosaico”. Anche per il dott. Tabone, la proposta progettuale evidenzia un’eccessiva redditività che si riflette in un incisivo carico tariffario per l’utenza.
Tra i punti contestati: l’aumento del costo dei loculi per l’utenza, l’eccessiva redditività per la ditta che si aggiudicherà l’appalto, l’impatto ambientale sull’area montana, la dimensione sproporzionata del progetto. Questo prevede la costruzione di più di 4.000 loculi per sopperire ad un’esigenza media annua di 80 loculi in colombari (a fronte dei circa 260 decessi l’anno, dei quali gran parte trovano collocazione nelle tombe gentilizie o delle società proprietarie).
La realizzazione del nuovo impianto, secondo i favorevoli, servirebbe a porre la parola fine all’emergenza cimiteriale a Monreale. D’altra parte c’è chi ritiene che da una riqualificazione del complesso monumentale di Monreale (ed eventualmente con la costruzione di un altro cimitero di dimensioni ben minori) si potrebbe sanare l’atavico problema.
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