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La Sicilia da domenica si colora di arancione

Salvo un’improvvisa impennata dei contagi l’isola lascerà la zona rossa per tingersi di arancione

Il DPCM firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte prevede l’agognata riapertura di tutti i negozi e nessun limite di spostamento all’interno del proprio comune di residenza.

L’okay definitivo da parte del Ministero della Salute dovrebbe arrivare già domani, allentando le stringenti limitazioni che da Dicembre attanagliano la libertà dei siciliani. 

La novità: possibili zone rosse localizzate 

Nonostante la nuova zona arancione che entrerà in vigore da questa domenica, il governo regionale ha anche riflettuto sulla possibilità di creare nuove mini zone rosse in base ai dati che verranno forniti dai comuni. 

Abbiamo già visto qualcosa di simile questo mese con il ‘lockdown potenziato’ del sindaco di Messina Cateno De Luca, questa volta però a mettere un comune in zona rossa non sarà più il sindaco ma potrà farlo solo la Regione. 

Cosa si può fare in zona arancione?

La zona arancione consentirà ai siciliani di muoversi con assoluta libertà all’interno del proprio comune.

Se il comune di appartenenza ha meno di cinquemila abitanti si può andare in un comune limitrofo a condizione che si faccia ritorno nel proprio paese entro le 22. 

Rimangono assolutamente vietati gli spostamenti fuori dalla Sicilia se non per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità. 

Se Musumeci dovesse decidere di non applicare misure più restrittive riguardo le visite a casa di amici e parenti, queste sarebbero di nuovo consentite a patto che non siano più di una al giorno, nello stesso comune e sempre tra le 5 e le 22. 

Questo non vuol dire organizzare feste e tavolate chilometriche con parenti, il limite massimo di persone che si possono accogliere per qualche ora non può superare i due non conviventi. 

I centri commerciali saranno chiusi nel week-end e durante i giorni festivi e prefestivi, resteranno aperte solo le farmacie, i generi alimentari, le tabaccherie e le edicole al loro interno. 

Rimarranno chiusi i ristoranti e i bar ma sarà possibile l’asporto fino alle 18 per i bar e fino alle 22 per i ristoranti, la consegna presso il proprio domicilio sarà sempre consentita. 

Apriranno i centri sportivi ma rimarranno chiusi i musei, i cinema, i teatri, le palestre, le mostre e le piscine. 

Da lunedì tutti a scuola

Dopo il brusco stop delle lezioni in presenza per le scuole superiori, tutti i ragazzi siciliani torneranno a fare lezione nella loro scuola con la formula del 50% in didattica a distanza e l’altra metà nelle aule.

Nei prossimi giorni dovrebbe anche prendere vita il piano ‘Scuole sicure’ ingegnato dall’assessore all’istruzione Roberto Lagalla in sinergia con Marco Falcone, assessore ai trasporti, che con un budget di 10 milioni di euro potenzieranno il numero dei trasporti per evitare assembramenti negli autobus durante gli orari di andata e di ritorno dalle scuole. 

Il ritorno a scuola è stato possibile grazie al massiccio screening della popolazione scolastica siciliana, su 440 mila studenti sottopostisi al tampone solo mille sono risultati positivi, portando l’incidenza dei positivi nelle scuole a meno dell’1,30%, un dato incoraggiante in vista dell’imminente rientro, fissato per il primo di febbraio.   

Anche Monreale si è accodata, organizzando uno screening di massa per la popolazione scolastica. 

Su 700 tamponi processati non è stato trovato nemmeno un positivo, il che ha convinto il primo cittadino Alberto Arcidiacono a riaprire le scuole elementari era prima media, chiuse pochi giorni prima dallo stesso.

 

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