Vaccini, Razza: “Richiamo non a rischio, azioni legali contro Pfizer”

Sono arrivate stamattina in Italia le ultime dosi di vaccini del carico settimanale di Pfizer, circa 330mila

0

“Non sono a rischio i richiami dei vaccini in Sicilia, perché eravamo stati prudenti seguendo tutte le linee guida provenienti dal ministero della Salute e dal commissario nazionale. Però non c’è dubbio che i ritardi e gli impegni non mantenuti da Pfizer meritino una reazione”. Lo dice l’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza.

“A livello nazionale si è ipotizzata un’azione legale, la Sicilia la sosterrà, la sosterranno tutte le Regioni italiane. Intanto, però, chiediamo all’Ema e alle istituzioni comunitarie di fare presto. I cittadini europei, quindi gli italiani e i siciliani, non possono accettare l’idea che in altri Paesi del mondo si possano utilizzare vaccini che da noi non sono autorizzati. Da questo punto di vista sosteniamo l’azione del ministro Speranza: sicurezza e regole rispettate nella certificazione dei farmaci, ma servono anche rapidità e velocità. I cittadini vogliono vedere la luce in fondo al tunnel, ma non vogliono che sia un miraggio”.

Tagli e ritardi nelle consegne dei vaccini da parte di Pfizer-Biontech stanno rallentando la campagna di vaccinazioni anti Covid in alcune regione d’Italia. Sono arrivate stamattina in Italia le ultime dosi di vaccini del carico settimanale di Pfizer, circa 330mila. Complessivamente questo lotto, come già annunciato, è privo del 29% delle dosi previste da contratto. Anche la prossima settimana, con l’arrivo del nuovo carico, è previsto sul lotto specifico un altro ammanco che sarebbe però inferiore al 29%.

Come annunciato ieri sera dal ministro degli affari regionali Francesco Boccia e stamattina dal commissario straordinario Domenico Arcuri il Governo italiano ha attivato l’Avvocatura Generale dello Stato per valutare i diversi profili di responsabilità della casa farmaceutica Pfizer in caso di inadempienza e le possibili azioni da intraprendere a tutela degli interessi del Paese e dei cittadini.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.