Uffici postali e CAF presi d’assalto: pericolo assembramenti

Le scadenze imminenti favoriscono la concentrazione di molte persone in spazi ristretti

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Se l’entrata del nuovo anno portava con sé l’auspicio di mesi migliori, giunti alla prima metà del mese di Gennaio 2021, ci si rende conto che i problemi sono sempre gli stessi (o addirittura in aumento) e accentuati dal repentino peggioramento della curva dei contagi e agevolati da scadenze  imminenti e ritardi che mettono alle strette i cittadini.

Perché a Monreale, ogni giorno, come in altri territori, gli Uffici Postali e i C.a.f. sono presi d’assalto? 

Da un Comunicato Stampa dell’INPS, pubblicato il 4 Gennaio 2021, si apprende la necessità per i beneficiari del reddito di cittadinanza di rinnovare, alla scadenza fissata per il 31 Gennaio 2021, la DSU, “per non perdere la continuità nel pagamento della prestazione”.

Il tempo stringe, il lavoro manca, ma per vivere o “sopravvivere” le famiglie meno fortunate e non, per accedere a prestazioni sociali agevolate (RDC, bonus bebè, bonus elettrico o idrico, prestazioni inerenti al diritto allo studio etc), sono costrette a prendere parte di lunghe file, anche di 30/40 persone, presso gli uffici postali per richiedere il saldo e la giacenza media al 2019, documenti necessari per la compilazione della DSU, a sua volta necessaria per il rinnovo dell’attestazione ISEE presso i C.a.f.. L’attestazione “dovrebbe” poi essere disponibile per il dichiarante entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della DSU.

Una condizione di necessità, dunque, è quella che spinge i cittadini interessati, entro un arco temporale ristretto, presso le Poste e i C.a.f., luoghi in cui purtroppo si registrano, ad oggi, assembramenti importanti, e in cui il rischio “contagio” è aumentato. A favorire gli assembramenti, talvolta, è anche lo stato dei luoghi. Un esempio lampante è costituito dal ridotto spazio antistante l’ufficio postale ubicato in Via Aldo Moro.

Fino ad oggi,” – scriveva il 7 gennaio 2021 PalermoToday –  i clienti di Poste non hanno potuto accedere al saldo e alla giacenza media dei conti aggiornati al 31 dicembre 2019. Nemmeno online. Il motivo dei ritardi? Poste italiane parla di “tempi fisiologici da parte di Bancoposta per l’elaborazione di dati che non si calcolano automaticamente”. E sottolinea che, comunque, il rilascio viene “reso disponibile nel primo giorno utile dopo le festività” 

Pertanto, se da una parte preoccupazione di molti cittadini è “il temere di non fare in tempo” per non perdere un proprio diritto, d’altra parte, però, è altrettanta la preoccupazione di “essere contagiati”, considerato il repentino aumento dei casi di positività al covid-19 a Monreale.

Preoccupazione, quest’ultima, che si evince dalle giornaliere segnalazioni di chi chiede maggiore vigilanza e dalle pressanti richieste di soluzioni alternative laddove i luoghi non permettano il rispetto del distanziamento.

Per evitare assembramenti c’è chi propone sui social: “perché non fare richiesta a chi di competenza di prorogare i termini della scadenza isee per evitare che la gente si ammassi in questo periodo dove tutto questo andrebbe assolutamente evitato?”.  C’è chi, soffermandosi sulle poste di via Aldo Moro dove gli spazi non sono idonei a garantire il distanziamento, chiede di riportare “le poste dov’erano prima, accanto il bar Spinnato”. C’è chi testimonia di aver “fatto 6 ore di fila alla posta della piazza” a Monreale, denunciando anche un altro problema. Il seguente. Considerate le condizioni climatiche, sia per i giovani che soprattutto per i soggetti più fragili, le interminabili ore di attesa al freddo e al vento, costituiscono un grande rischio per la salute, si rischia di sviluppare polmoniti non soltanto da covid. E infine, c’è anche chi rinuncia ad andare. 

La situazione sembra diventare insostenibile.

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