“Se non ci sarà l’assistente specializzato non mando mia figlia a scuola”

Monica è la mamma di una bambina con disabilità

0

MONREALE – Monica è la mamma di una bambina di cinque anni con disabilità che ha evidenziato la mancanza degli assistenti igienico personale specializzati nella scuola dell’infanzia Margherita di Navarra, nel plesso San Martino delle Scale. Da gennaio è tornata l’annosa problematica degli assistenti igienico personale, dopo che a dicembre è terminato il progetto con il quale il comune di Monreale ha messo a disposizione delle scuole le figure specializzate necessarie per gli alunni.

“In questi giorni mia figlia e altri bambini invalidi dovrebbero essere aiutati dai bidelli se non arriveranno gli assistenti. Da genitore di una bambina non lo permetterò mai”, dice la mamma. “Preciso che non ho nulla contro i bidelli che fanno il proprio lavoro e sono dei padri di famiglia, ma mia figlia ha il diritto di essere assistita da persone competenti, perché non ha bisogno di chi le apre la merendina. Le hanno assegnato venti ore settimanali di assistenza e voglio che sia assistita da una figura professionale”. La madre ha così deciso, al momento, di non mandare la bambina all’asilo.

FiloDiretto ha seguito la vicenda dagli sviluppi complessi degli assistenti igienico personale sin dall’inizio. La competenza non è più dei comuni ma dei collaboratori scolastici, è quanto emerso dal parere espresso il 5 maggio 2020 dal CGA. Nell’ambito dell’autonomia economico-finanziaria e organizzativa gli enti possono garantire il diritto di assistenza dei bambini disabili con un progetto “aggiuntivo, integrato e migliorativo”, rispetto a quello messo a disposizione dalle scuole. Se non vi è nella scuola personale con formazione specialistica, per l’assistenza igienica occorre un incarico del dirigente scolastico, trattandosi appunto di attività specialistica. In tal senso sono presi in considerazione corsi formativi per collaboratori scolastici, ma l’altro nodo è la mancanza di personale nelle scuole necessario ad assicurare un servizio così particolare ai disabili.

“Abbiamo ricevuto delle richieste da parte dei dirigenti scolastici perché hanno mancanza di personale, stiamo lavorando per far partire un progetto integrativo a quello delle scuole”, dichiara l’assessore alle politiche sociali Sandro Russo. “Stiamo cercando di definire un servizio integrativo – aggiunge il sindaco di Monreale – ma dobbiamo capire i numeri e le esigenze delle scuole, perché non è un servizio di competenza del comune”.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.