Covid-19, a Monreale troppi assembramenti e pochi controlli

Ragazzini (e non solo) privi di mascherina, schiamazzi serali e giochi d’artificio

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La Sicilia verso la zona rossa?

Intanto, mentre i vertici istituzionali si riuniscono pensando a nuove strategie per ridurre il contagio, a livello locale la popolazione appare divisa.

Cosa succede a Monreale?

Cominciano ad avvertirsi la stanchezza e le perplessità. 

Sui Social Media, specialmente su Facebook, molta gente lamenta la presenza di diversi assembramenti e di pochi controlli. Gruppi di ragazzini (e non solo), talvolta anche privi di mascherina, che passeggiano per il paese indisturbati, incontrollati e impuniti malgrado i divieti e malgrado il coprifuoco. Non di rado, nelle ore serali, il silenzio è interrotto da schiamazzi o da giochi d’artificio esplosi per le vie del paese. Non di rado, al risveglio, alcuni cittadini negli spazi adiacenti al proprio condominio, ritrovano rifiuti dovuti alla consumazione notturna, in gruppo, di birra e pizza.

Sempre sui Social Media emerge la rabbia di chi richiama alla responsabilità gli adulti, sia nella cura del proprio comportamento, sia nel trattenere in casa i propri figli. C’è chi si chiede “come”, ancora dopo un anno, non si riesca a capire la gravità della situazione organizzando anche reunion familiari incontrollabili. A pagarne le conseguenze restano le attività commerciali e l’intera popolazione che, anche sacrificandosi, vede slittare all’infinito visite mediche, interventi chirurgici, diagnosi: situazione di grande gravità.

Intanto, ad oggi, la curva dei contagi a Monreale sale a 141 casi di positività al covid 19 e gli ospedali nel palermitano sono gravemente sotto pressione.

Laddove manchi il Buon Senso civico, il cittadino onesto chiede aiuto al buon senso dell’Istituzione. La collaborazione delle parti darebbe un senso ai sacrifici e aprirebbe le porte alla speranza di tempi migliori.

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