La Sicilia si avvia a diventare zona rossa: 1435 nuovi casi oggi

La Sicilia investita dalla “terza ondata”, nelle ultime 24 ore 36 persone hanno perso la battaglia contro il COVID19

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1435 sono i nuovi casi di COVID19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia. Il dato è ancora più allarmante di quello di ieri alla luce dei pochi tamponi processati, solo 8000, mentre ieri erano quasi 10mila, con solo 200 positivi in più.

Ancora oggi la Sicilia è fra le regioni dove il virus è più presente. 

La provincia più colpita rimane sempre quella di Palermo, dove intanto è stato chiuso al pubblico Palazzo delle Aquile dopo la positività di un dipendente. 

Intanto i medici si scagliano contro chi ha scelleratamente ignorato i divieti del Presidente Giuseppe Conte durante il periodo natalizio, facendoci difatti entrare nella tanto temuta “terza ondata”.

36 persone invece hanno perso la battaglia contro il COVID19 nelle ultime 24 ore in terapia intensiva senza poter dare l’ultimo saluto ai propri cari. Numeri che portano i morti totali dall’inizio di questa orribile pandemia a 2.629 in Sicilia. 

Ancora dubbi sull’apertura degli istituti superiori publici e privati. Vista la situazione potrebbe slittare a inizio febbraio, rimarrebbero però ancora aperte scuole elementari e medie fino al secondo anno. 

Con i dati attuali non sarebbe una sorpresa trovare la Sicilia nella zona rossa assieme alla Lombardia e il Veneto, che ad oggi sono le 3 regioni più colpite. L’ipotesi potrebbe essere portata al governo nazionale dopo l’esito del parere chiesto al Comitato Tecnico Scientifico e che potrebbe arrivare stasera. La tendenza alla risalita dei contagi durante le festività natalizie potrebbe portare Musumeci a chiedere al governo nazionale di adottare misure drastiche per limitarne la ulteriore diffusione.

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