Il governo Conte sta pensando al prolungamento dello stato d’emergenza fino al 31 luglio 2021, mentre sta preparando entro il 15 gennaio il nuovo Dpcm che andrà a regolamentare tutte le attività italiane dopo le festività natalizie.
Fino al 15 gennaio, data di scadenza del decreto legge n.158/2020 e del Dpcm 3 dicembre, varranno le stesse regole per tutta Italia seppur diverse giorno per giorno (zona gialla rafforzata il 7 e l’8 gennaio, zona rossa nel week end 9-10 gennaio), mentre a partire da lunedì 11 si ritornerà alle zone di colore, che cambieranno in ogni regione dopo il nuovo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità con la modifica dell’indice di contagio Rt che porterà nuovi territori in zona arancione o rossa e l’ordinanza del ministero della Salute attesa per giorno 9.
Cosa prevederà il nuovo Dpcm
Il governo inizierà a lavorare al nuovo Dpcm solo dopo la fine della crisi che in queste ore fa discutere in tutta Italia. Tra le regole in previsione vi sono quelle dell’apertura dei bar, ristoranti, pub e l’abolizione del coprifuoco a partire dalle 22 fino alle 7 poiché non avrebbe più senso con l’apertura di tutti i locali.
Successivamente dovrebbero riaprire, con regole e limitazioni simili a quelle introdotte durante il primo lockdown, palestre e piscine attraverso un protocollo da stilare tra gli operatori e il ministero della Salute e dello Sport. Poi, dovrebbero riaprire musei, mostre, teatri, cinema e sale da concerto con un protocollo da redigere tra gli operatori e il ministero della Salute e della Cultura.