AUSER: Generi di prima necessità consegnati alla Chiesa di San Francesco

In netto aumento a Monreale le famiglie in stato di necessità

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MONREALE – Oggi, presso la Chiesa di San Francesco, un gesto di solidarietà da parte dell’AUSER alla presenza di Luigi Mazzola (Presidente dell’associazione AUSER), Concepita Bondì (componente del direttivo dell’AUSER), Biagio Cigno (responsabile delle pubbliche relazioni) e di Luigi Rizzo (Diacono).

Se da un lato la pandemia da covid impone maggiore prudenza e limita i rapporti umani, d’altra parte, di certo, non frena gli atti di beneficienza verso chi più ha bisogno.

Impossibilitati nell’organizzare attività (a causa del periodo emergenziale che ha segnato tutto l’anno 2020), i membri dell’AUSER, attraverso una raccolta fondi interna, hanno voluto immancabilmente dare seguito ad una tradizione che va avanti da anni.

Nel pomeriggio della giornata odierna sono state donate alla Chiesa di San Francesco “135 confezioni di caffè, un genere di prima necessità che di solito non viene donato”, come riferisce Biagio Cigno.

Beneficiari di tali risorse, unitamente ad altri beni di prima necessità, saranno le famiglie che si trovano in stato di necessità/bisogno. Famiglie che, nel territorio monrealese, purtroppo, sono in netto aumento rispetto all’anno passato. Complice di questo triste dato è sicuramente l’emergenza coronavirus che ha determinato la chiusura o la sospensione prolungata delle attività con effetti irrimediabilmente negativi.

Gestiamo 276 famiglie, circa. Facendo una media di quattro persone a nucleo familiare, sono circa 1000 persone”; tale gestione è resa possibile grazie alle donazioni, per esempio da parte di associazioni, e soprattutto “grazie al grande supporto che abbiamo dalla Caritas e dalla GEA (che è la società che distribuisce) grazie alla quale abbiamo un grosso quantitativo di alimenti”, riferisce il Diacono, Luigi Rizzo.

D. Con quale frequenza vengono distribuite le risorse alimentari?

R. “Mediamente 2-3 volte al mese. Nei periodi come questo, in vicinanza delle feste anche 4 volte in un mese. Distribuiamo di tutto, in base a ciò che arriva, a ciò che viene donato, secondo la regola che è quella di cercare di sopperire alle mancanze”, spiega il Diacono Luigi Rizzo.

Emozionante l’episodio di estrema dolcezza e riconoscenza da parte di chi ha ricevuto aiuto in maniera diretta dall’associazione stessa. A raccontarlo è il Presidente dell’Auser, Luigi Mazzola: “È stato un momento molto toccante che difficilmente potrò dimenticare: la richiesta di un abbraccio”.

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