51 anni fa a Milano la strage di Piazza Fontana

L'ordigno scoppiato alle 16:37 del 12 dicembre 1969 presso la Banca Nazionale dell'Agricoltura provocò 17 morti e 88 feriti

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Oggi ricorre il triste anniversario della strage di Piazza Fontana avvenuta il 12 dicembre 1969 presso la Banca Nazionale dell’Agricoltura a Milano. In quell’occasione, a causa di un atto terroristico, persero la vita 17 persone e rimasero ferite altre 88.

La strage rappresenta uno dei primi attentati legati alla strategia della tensione che accompagnerà tutti gli Anni Settanta. Infatti, lo stesso 12 dicembre 1969, quasi in contemporanea, altri ordigni venivano fatti esplodere a Roma provocando 16 feriti. 

Un’altra bomba, posta in via della Scala a Milano, per fortuna rimase inesplosa. Secondo il giudice Guido Salvini, che ha condotto l’istruttoria su Piazza Fontana dal 1989 al 1997, tutte le sentenze, anche se assolutorie, portano alla conclusione che la strage fu organizzata da Ordine Nuovo, formazione della destra estrema, affinché l’allora Presidente del Consiglio Mario Rumor firmasse lo stato di emergenza del paese, così da giustificare l’insorgenza di un regime autoritario. Infatti, l’anno seguente, precisamente il 7 dicembre 1970, fu prevista l’operazione Tora Tora, in sostanza un colpo di stato diretto da Junio Valerio Borghese, alias Principe Nero, che però venne fermato proprio all’ultimo minuto.

Alla vicenda di Piazza Fontana è legata la morte di Giuseppe Pinelli, un ferroviere anarchico milanese. Pinelli, la stessa sera della strage di Piazza Fontana, assieme ad altre 84 persone era stato prelevato dal circolo di via Scaldasole dagli agenti di polizia e condotto nell’ufficio della questura, dove nel corso di un interrogatorio durato 48 ore “vola” da una finestra del quarto piano.

La versione ufficiale, stando alle dichiarazioni del questore Marcello Guida, è il suicidio. Secondo Guida, Pinelli si sarebbe suicidato a causa del rimorso perché era il vero responsabile dell’attentato. 

La maggior parte dell’opinione pubblica è sicura che il Pinelli sia stato defenestrato. In seguito l’alibi fornito da Pinelli si sarebbe rivelato veritiero, non a caso viene considerato la 17esima vittima di Piazza Fontana.

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