“La Sicilia vuole i suoi pescatori liberi!”: manifestazioni davanti le prefetture siciliane

Secondo fonti non ufficiali chiesto uno scambio di prigionieri: i 4 pescatori siciliani per quattro libici detenuti

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Tornano in piazza i siciliani che chiedono l’immediata liberazione dei 18 pescatori mazaresi sequestrati lo scorso 1 settembre da una motovedetta della Guardia Costiera Libica. Sabato 5 dicembre, alle 17, si svolgeranno manifestazioni simultanee in quattro diverse città. A Palermo, Messina e Catania i manifestanti si incontreranno davanti le Prefetture. A Mazara del Vallo, i familiari dei pescatori daranno vita a un presidio a piazzale Quinci.

SABATO 5 DICEMBRE MANIFESTAZIONI SIMULTANEE A PALERMO, MESSINA, CATANIA, MAZARA DEL VALLO

Le manifestazioni si svolgeranno contemporaneamente e con un unico slogan: “La Sicilia vuole i suoi pescatori liberi!”.

Il 1° settembre una motovedetta della Guardia Costiera Libica ha sequestrato due pescherecci siciliani a 38 miglia da Bengasi. Sulle imbarcazioni si trovavano 18 pescatori mazaresi, che sono stati arrestati dalle milizie del generale Haftar e da quasi 3 mesi si trovano in stato di prigionia. L’accusa sarebbe quella di aver violato la competenza territoriale ed economica delle acque della Libia.

LE DUE IMBARCAZIONI SEQUESTRATE IL PRIMO SETTEMBRE ERANO IN ACQUE INTERNAZIONALI

Le due imbarcazioni si trovavano in acque internazionali, nel Golfo di Sirte, tratto di mare che dal 2005 la Libia considera acque territoriali interne. Tutte le imbarcazioni di pesca che si addentrano in queste acque rischiano di subire attacchi. I pescatori di Mazara del Vallo questa situazione la conoscono bene. Non è infatti la prima volta che un marinaio viene fermato, trattenuto e imprigionato dai libici.

TRASCORSI PIÙ DI 90 GIONRI DAL SEQUESTRO

“Sono passati ormai tre mesi dal sequestro. Più di 90 giorni lontani dalle proprie madri, dalle figlie e le mogli. Dal Governo sempre la stessa solfa: «stiamo lavorando, lasciateci lavorare». Davanti al silenzio delle istituzioni, alle infinite attese, alle false promesse, non possiamo rimanere con le mani in mano” – dichiara Giovanni Siragusa di Antudo.

SECONDO FONTI NON UFFICIALI I SEQUESTRATORI HANNO RICHIESTO UNO SCAMBIO DI PRIGIONIERI

Attraverso fonti non ufficiali i sequestratori hanno richiesto uno scambio di prigionieri: i pescatori siciliani per quattro calciatori libici detenuti in Italia, accusati di essere scafisti e responsabili della strage di Ferragosto del 2015.

“Non ci interessa quanto si debba pagare, chi va liberato, quali interessi vadano sacrificati. I pescatori di Mazara del Vallo devono ritornare immediatamente a casa, dalle loro famiglie – continua Siragusa – Lanciamo un appello a tutte le realtà solidali, ai singoli cittadini, alle istituzioni, che si schierino dalla parte dei siciliani. MOBILITIAMOCI”.

A Palermo l’appuntamento è sabato 5 dicembre, alle 17, davanti la prefettura, in via Cavour, 6. La manifestazione è organizzata da Antudo, Siciliani Liberi, Figli di Sicilia e Attiva Sicilia con il suo gruppo parlamentare all’Ars.

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