Macchiarella: “Siamo ad un terzo del mandato, ma qual è la “visione”” su Monreale?

Proposte concrete e non più desideri, avviamo un confronto concreto su futuro della città

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Quale idea di turismo? Quale idea, ma concreta, su come affrancarsi dalle problematiche legate ai rifiuti urbani? I prodotti della terra possono essere un veicolo importante di sviluppo economico certo, ma attraverso che percorsi? Ed ancora che futuro per le frazioni? 

Sono queste solo alcune delle domande cui l’amministrazione comunale dovrebbe dare risposta. A porle non è un membro dell’opposizione, ma l’avvocato Francesco Macchiarella, componente di “Monreale Bene Comune”, la forza politica rappresentata in giunta da un proprio assessore.

Ma Macchiarella, precisa, non vuole alzare nessuna polemica, ma avviare un percorso di riflessione costruttivo, ma, soprattutto e per questo, concreto.

“L’amministrazione comunale è giunta ad un terzo del suo mandato, qual è la visione di futuro?”

“L’amministrazione comunale è giunta ad un terzo del suo mandato. È il momento di fare il tagliando”. Macchiarella, attento osservatore anche delle dinamiche politiche di maggioranza, spiega  che siamo giunti ad “una fase in cui, è fisiologico, si susseguono riunioni di maggioranza per eventuali rimescolamenti di deleghe ed eventuali sostituzioni di assessori per dare il meglio alla città, in termini di competenze e dedizione. Ma è soprattutto il momento di capire qual è la “visione” dell’amministrazione comunale. Non è più il momento di ascoltare propositi programmatici, propositi di attenzione e di desideri di trovare soluzioni a problematiche note o arcinote”. Quello attiene alla fase della campagna elettorale, ormai trascorsa, sottintende L’esponente politico (anche componente della direzione regionale del Partito Democratico e consigliere della consulta di frazione di Pioppo) invita i protagonisti del governo della città a cominciare a parlare concretamente su come vedono il futuro di Monreale. 

“Messi da parte per un attimo i ragionamenti sui rimedi e le contingenze dovute alla emergenza pandemica, ci piacerebbe poter ragionare e ipotizzare un futuro per la città, uno o più obiettivi da raggiungere e attraverso quali mezzi”. 

Macchiarella chiede al governo della città di illustrare idee e soluzioni realizzabili, un’idea di sviluppo futuribile a medio o lungo termine, e quali siano i mezzi e gli strumenti necessari per raggiungere l’obiettivo.

Macchiarella lancia la sfida: “Nessuna polemica, ma c’è la necessità di un confronto”

E lancia la sfida. “Nessuna polemica, ma c’è la necessità di un confronto, magari pubblico. Senza infingimenti, senza prevaricazioni, senza pretese di esser depositari di verità assolute, apriamo un confronto”.
Ma con una preghiera, che non si traduca nel solito refrain da campagna elettorale.

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