Covid19, altra vittima a Monreale, è deceduto Pippo Croce

Dopo 21 giorni all’ospedale Cervello è scomparso lontano dai suo cari

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Come tanti pazienti Covid, ci ha lasciati senza preavviso, in un letto di ospedale lontano dai suo cari, figli, nipoti, fratelli e soprattutto lontano dalla moglie. 

Dopo 21 giorni all’ospedale Cervello ieri è scomparso Pippo Croce. Persona molto conosciuta in paese. la notizia della sua morte ha fortemente scosso tanti cittadini Monrealesi.

Pippo Croce era profondamente innamorato e conosceva ogni più curioso dettaglio della storia e cultura Monrealese. 

Fra le tante cose che amava ricordare dinanzi alla maestosità della nostra cattedrale, una piccola scritta che costella l’orologio, “Tuam nescis”, non conosciamo né il giorno né l’ora in cui saremo chiamati al Cielo. 

Pippo sapeva di non conoscere il giorno né l’ora ma probabilmente quello che immaginava è che tutte le persone che amava lo avrebbero assistito nelle sue ultime ore, cosa che non è stata possibile essendo rimasto in isolamento presso l’ospedale.

Di lui ha lasciato un ricorso Don Giovanni Vitale, direttore dell’Archivio storico Diocesano di Monreale.

Ciao Pippo, non ci par vero che sei andato incontro al Signore della Vita, che fin dalla tua nascita aveva preparato un posto anche per te.

Sei andato via nel primo giorno d’Avvento, “vegliate perchè non sapete”, nel primo giorno della novena dell’Immacolata.  Quasi a dire che la tua attesa si è realizzata, che il Salvatore Crocifisso e Risorto, che tanto hai amato, ti ha preso per mano e sei entrato nella speranza e nella gioia senza fine. 

In questo di certo avrai avuto conforto dalla Vergine Immacolata verso cui sempre ti ha animato un commosso e profondo senso di affidamento.

Grazie Pippo, per la tua sincera e leale amicizia a noi innanzitutto come persone, e poi all’Archivio Storico Diocesano di Monreale, dove sovente ci venivi a trovare, per donarci con sollecitudine del materiale di interesse storico da archiviare e trasmettere ai posteri, che si trattasse di foto, fogli, opuscoli del passato. Tutto a dimostrazione della tua grande sensibilità culturale, ridendo ti dicevamo con ammirazione: “Pippo sei un archivio vivente”! E con semplicità ci rispondevi sorridendo: “Non esagerate!”. Ma era sempre una bellezza ascoltarti e attingere a tutti gli aneddoti e i racconti sulla nostra Chiesa diocesana e in particolare sulla nostra città di Monreale. Ci hai arricchito sui vari avvenimenti religiosi e politici, sulla vita degli arcivescovi e sacerdoti che hai conosciuto, sulle tradizioni della pietà popolare. Sempre pieno di entusiasmo, sempre brillante, sempre innamorato della Chiesa, della tua trascorsa esperienza di Gioventù Francescana al Convento della Madonna delle Grazie di Monreale, da tutti conosciuta come Casa Santa.

Quanti bei momenti caro Pippo…, con commozione voglio ricordare  che puntualmente mi scrivevi su wup per elargirmi consigli, suggerimenti e proposte, proprio giorno 20 novembre di sera mi hai scritto- Ti voglio bene Giovanni, prega per me-. Ti ho risposto rinnovandoti anch’io il mio affetto e assicurandoti la mia preghiera.

Ieri mattina l’ultimo messaggio per ricordarmi che era la prima domenica di Avvento, che bisognava essere vigili e attenti.

Pippo, amico tanto caro, figlio di un passato che rappresenta le nostre radici, la bellezza malinconica ma concreta della nostra identità, dei nostri affetti.

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