Sicilia arancione, Lupo: “L’indice RT era alto, tamponi e terapie intensive insufficienti, finto stupore di Musumeci”

Musumeci: "L'opposizione deve dimostrare di esistere e quindi ricorre a tutti i mezzi. Non possiamo lasciarci distrarre mentre la gente muore"

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Sono arrivati in Sicilia gli ispettori, mandati a Catania dal ministro per la Salute Roberto Speranza, per verificare la situazione relativa ai numeri dei posti letto di terapia intensiva registrati dall’assessorato regionale della Salute sulla piattaforma Gecos. 

L’invio degli ispettori ministeriali è collegato alle registrazioni audio su una chat di whatsapp con i direttori generali di Asp e aziende ospedaliere di Mario La Rocca, dirigente generale del dipartimento pianificazione strategica della Regione siciliana, che ha scatenato numerose polemiche. 

Anche l’assessore Razza e il Governatore Musumeci avevano sollecitato l’invio degli ispettori. E a proposito delle dichiarazioni di Mario La Rocca si è tenuta una conferenza stampa questa mattina dei deputati regionali Giuseppe Lupo (capogruppo PD Ars), Giorgio Pasqua del Movimento Cinquestelle e Claudio Fava (Cento passi). Il tema ha riguardato anche il “caos” nella gestione da parte del governo regionale dell’emergenza sanitaria Covid in Sicilia.

Lupo ha parlato di assoluta irresponsabilità dell’assessore Razza. “La Sicilia è diventata arancione per il mancato rispetto dei 21 parametri previsti da un decreto varato sette mesi fa – ha tuonato Lupo – Quindi non si capisce il finto stupore del presidente Musumeci e dell’assessore Razza. L’indice Rt era alto, i tamponi erano insufficienti come le terapie intensive, sub intensive e i posti letto, ed era saltato il tracciamento”. 

È stato lanciato un appello a tutte le forze, anche di maggioranza, a votare la mozione di censura all’assessore alla Salute Ruggero Razza che sarà discussa mercoledì all’Ars. Per il capogruppo PD anche Musumeci ha responsabilità precise perché all’inizio della stagione estiva ha consentito l’occupazione del 100% di tutti i posti a sedere nei mezzi di trasporto. “È una delle cause principali della diffusione del contagio. Mantenendo l’ordinanza anche dopo l’inizio delle scuole”. 

Perplessità sono state espresse da Carmelo Pullara che, pur all’interno della maggioranza, si sente inascoltato. “Lo dico da mesi all’interno di una maggioranza colpevolmente silente, come spesso anche l’opposizione, il governo della sanità nella seconda fase della pandemia ha dimostrato tutti i suoi limiti”. 

Fava ha sollecitato a fare le opportune denunce. “Un dirigente che sappia di cartelle cliniche manipolate – ha detto Fava – deve assolutamente fare subito i nomi perché c’è un attentato alla salute dei cittadini”. 

Il governatore Musumeci bolla queste iniziative come stupide operazioni politiche: “L’opposizione deve dimostrare di esistere e quindi ricorre a tutti i mezzi. Non possiamo lasciarci distrarre. Mentre la gente muore, rischia di morire e continua a far ricorso agli ospedali, non possiamo abbandonarci a inutili polemiche”. 

Sostengono il presidente Musumeci i 9 coordinatori provinciali di Diventerà Bellissima: “È un dato reale – hanno detto – che i posti ci sono e sono disponibili e sufficienti: certo, se i numeri continueranno a crescere, bisognerà attivare altri posti che comunque sono già previsti. Le fake news dell’opposizione non possono smentire questa realtà incontrovertibile”. 

Anche il sindacato della Cgil è intervenuto sulla vicenda della gestione della sanità in Sicilia. Il segretario regionale Alfio Mannino ha ribadito che le irregolarità vanno denunciate. “La gestione dell’emergenza non deve avere alcun buco nero – ha detto Mannino – i cittadini devono sapere con certezza e con la verità come si sta procedendo per affrontare il problema”. “Ci troviamo di fronte a un’emergenza- ha aggiunto Mannino – che tuttavia non può essere affrontata solo con la logica dell’emergenza. Occorre invece dare risposte di natura strutturale, che permangano nel tempo, per garantire un diritto alla salute generale e di tutti”.

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