Palermo, si teme lo stop della raccolta dei rifiuti: scontro tra Rap e Regione

Molte strade già versano in condizioni critiche. La Rap ha l'autorizzazione di conferire solo 200 tonnellate di rifiuti su 1.100

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PALERMO – La città va sempre più verso l’emergenza rifiuti. Sono molti i quartieri che si presentano in condizioni critiche per via della mancata raccolta con centinaia di sacchetti riversati per strada. Su 1.100 tonnellate di rifiuti la Rap ha l’autorizzazione di conferirne in discarica solo 200. I mezzi in servizio sono circa il 10% e la discarica non sarà quella di Bellolampo, bensì quella di Gela.

E così si teme sempre più il blocco della raccolta dei rifiuti in tutta Palermo. A Bellolampo gli operai della Rap sono riusciti a far funzionare nuovamente il trattamento di 700 tonnellate di rifiuti urbani all’interno del Tmb, ma non hanno reso libero del tutto i piazzali della discarica dai rifiuti.

E in merito alla vicenda nella giornata di oggi non è mancato lo scontro tra l’assessore regionale all’energia, Alberto Pierobon, e la dirigenza Rap. Pierobon ha accusato l’ex municipalizzata di fare poca differenziata, parole che non sono state gradite dal presidente Norata e dal direttore generale Li Causi.

“Ancora una volta dall’assessore regionale Pierobon arrivano slogan sulla raccolta differenziata del tutto avulse dalla realtà che la Città di Palermo e gli altri comuni stanno vivendo – sottolineano il presidente della Rap Norata e il direttore generale Li Causi -. Invece, di atti propositivi per risolvere il problema dei rifiuti da parte dell’Assessore c’è, come al solito, la necessità di attribuire ad altri colpe e responsabilità solo per celare le proprie. La Rap ha presentato il progetto per la chiusura della sesta vasca di Bellolampo nei tempi previsti e quella di qualche giorno fa è stata solamente un’integrazione documentale richiesta dagli uffici dell’Assessorato Territorio e Ambiente che hanno prontamente ed efficacemente dato la loro collaborazione alla Rap approvando il progetto di chiusura finale della sesta vasca già trasmesso per le necessarie valutazioni al Comitato Tecnico Scientifico dell’Assessorato Territorio e Ambiente”.

“Palermo si ritrova in una drammatica ma, purtroppo, prevedibilissima emergenza – continuano Norata e Li Causi – che presto coinvolgerà tutta la Sicilia per un unico motivo: la mancanza degli impianti e di un’adeguata pianificazione. Ascoltiamo a più riprese slogan sulla generica necessità di aumentare la differenziata, ma anche se tutti i Comuni siciliani di colpo diventassero virtuosissimi non ci sarebbero impianti in cui conferire la raccolta, solo qualche mese fa i Comuni non sapevano dove portare la frazione umida della raccolta differenziata per mancanza di impianti di compostaggio. In queste settimane la Rap ha avuto una piena, efficace e celere collaborazione con l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, spiace che lo stesso non si possa dire dell’Assessorato guidato da Pierobon”.

Il presidente della Rap e il direttore generale hanno sottolineato che “c’è l’assoluta certezza della sensibilità e dell’impegno del Direttore Foti che in questi giorni ha cercato di mettere “pezze” ad un sistema che sta collassando per colpe non sue né certamente di RAP. Sulla sesta vasca è già arrivata la prima approvazione del progetto da parte degli uffici dell’Assessorato Territorio e Ambiente e adesso la pratica è al vaglio del Comitato Tecnico Scientifico”. “A questa celerità – continuano -dell’Assessorato Territorio e Ambiente si accosta l’opposta condizione degli Uffici guidati dall’Assessore Pierobon che dopo 33 mesi ancora non ha posto in essere le procedure per realizzare la settima vasca”.

“Le difficoltà che Palermo affronta in questi giorni – spiegano i vertici della Rap – così come altri Comuni del Palermitano, esigono che la Regione intervenga celermente per evitare il collasso del sistema. La Sicilia non ha un piano rifiuti, quello presentato a inizio 2019 è stato giudicato dal Ministero come ‘incongruente’, ‘privo di dati’, per non parlare del fatto che ‘a livello programmatico importanti decisioni sono rimandate a future valutazioni e non si comprende quale sia il percorso per raggiungere alti livelli di raccolta differenziata’. Una responsabilità che non è certo dei Comuni”.

“Vogliamo ricordare all’Assessore Pierobon – concludono Norata e Li Causi – che la Rap è una società a totale partecipazione pubblica e che Bellolampo è l’unico grande impianto pubblico della Sicilia: avevamo chiesto di non conferire più nell’impianto di Alcamo, ma siamo stati costretti a farlo dallo stesso Assessorato che sembra essersi accorto, di colpo, che le carte non erano in regola. L’incremento della raccolta differenziata è uno degli obiettivi di Rap, ma ribadiamo che servono gli impianti. Tutti gli impianti per incrementare la raccolta differenziata sono stati condivisi ed inseriti nel Piano d’ambito della SRR Palermo Area Metropolitana che lo ha presentato all’Assessorato all’Energia – nel mese di Ottobre 2019 – ma, da allora, gli Uffici dell’Assessore Pierobon non hanno dato alcuna notizia”.

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