MONREALE – È stata emanata dal Prefetto di Palermo, dott. Giuseppe Forlani, la circolare esplicativa sul DPCM del 3 novembre, relativa ad un punto abbastanza controverso, quello relativo agli spostamenti tra comuni limitrofi. Un aspetto che ha tenuto viva l’apprensione e la discussione tra gli abitanti di Monreale, per rapporto osmotico della città con il vicino capoluogo.
Gli spostamenti, si legge nel decreto, sono consentiti anche quando sia necessario svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel comune di residenza, domicilio o abitazione.
In coerenza con la ratio delle restrizioni, che è quella di limitare al massimo la circolazione delle persone per contrastare la diffusione del virus, “si ritiene – scrive il Prefetto – che il criterio a cui andranno conformati i comportamenti dei singoli è quello di limitare gli spostamenti all’indispensabile e, altresì, di effettuarli raggiungendo il luogo più prossimo al fine di soddisfare le proprie legittime esigenze”.
Il Prefetto ha sottolineato come tale indicazione sia ancora più pregnante per i comuni “osmotici”, i cui territori “presentino caratteristiche di prossimità tali da rendere gli spostamenti in area extracomunale più brevi rispetto a quelli all’interno dello stesso comune, anche per raggiungere, ad esempio, esercizi di vendita di generi alimentari”.
È in pratica il cosiddetto principio del buonsenso. Quello che dovrà anche guidare gli operatori delle Forze di polizia territoriali locali nell’apprezzamento delle cause giustificative degli spostamenti, ai fini dell’accertamento delle eventuali violazioni e dell’irrogazione delle conseguenti sanzioni, escludendole nei casi in cui lo spostamento extracomunale sia funzionale ad una minore percorrenza per raggiungere mete consentite.