PALERMO – Il nome, la data d’inizio e fine della loro attività riportata su una lapide e una bara che rappresenta la fine del lavoro. Una rappresentazione di una veglia funebre si è svolta ieri pomeriggio in Piazza Parlamento. Nello spazio davanti al Palazzo dell’Ars a Palermo. Ristoratori, gestori dei locali d’intrattenimento, spettacolo, cultura, sport e gioco legale hanno manifestato in maniera pacifica ma decisa. Hanno messo in piazza le loro paure, per la morte delle attività, per un futuro incerto con un messaggio diretto al Governo italiano.
“Siamo stati in silenzio davvero tanto, ma dentro siamo pronti a gridare ancora piú forte i nostri diritti. Siamo stanchi di ascoltare”, dice qualcuno di loro.
Non vogliono opporsi all’emergenza sanitaria ma vogliono garanzie, sostegno da parte dello Stato. Chiedono, inoltre, la sospensione dei contributi. “Abbiamo bisogno di un reddito minimo garantito che ci permetta di fare la spesa”.