Rinvio a giudizio per Fabio Costantini, dovrà rispondere di lesioni personali e maltrattamento nei confronti della moglie

La prima udienza si terrà il 7 gennaio, secondo l'accusa il consigliere comunale di Monreale avrebbe maltrattato in più occasioni la moglie, dal 2012 al 2018

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PALERMO – A conclusione delle indagini preliminari, in data 20.12.2019 il Pubblico Ministero Giulia Amodeo ha chiesto il rinvio a giudizio per Fabio Costantini, consigliere comunale del comune di Monreale, per i reati commessi,  secondo quanto sostenuto dal PM, nei confronti della moglie, M. L..

Secondo l’accusa, Costantini avrebbe maltrattato in più occasioni la moglie, dalla quale è separato dal febbraio 2018, ma con la quale sarebbe rimasto comunque convivente per un periodo successivo. 

In particolare, dal 2012 al 2018 la donna sarebbe stata vittima, con una frequenza pressoché quotidiana ed anche in presenza dei figli, di vessazioni sia fisiche che verbali e di minacce poste in essere da parte del marito. La convivenza sarebbe diventata talmente dolorosa e intollerabile da costringere la donna ad assentarsi il più possibile da casa, in attesa della separazione, per evitare nuove aggressioni. Aggressioni che erano state in più circostanze denunciate dalla donna già a partire dal 2018, sia presso la stazione dei Carabinieri di Monreale che presso il Commissariato di Polizia di Porta Nuova.

Dopo la separazione – si legge nella richiesta del Pubblico Ministero – il marito (è in corso il procedimento per il divorzio, ndr) avrebbe imposto alla donna di vedere i figli solamente 2 volte la settimana e di trascorrere invece insieme i fine settimana. 

Il GIP, in esito all’udienza preliminare tenutasi il 7 ottobre, ha disposto il rinvio a giudizio di Costantini che dovrà rispondere delle accuse di cui al capo di imputazione.  

Costantini, che è difeso dall’avvocato Luciano Fiore, dovrà rispondere di lesioni personali (art 582 c. p.) e di maltrattamento nei confronti della ex moglie (art 572 c. p.) con l’aggravante di avere commesso i reati in presenza di minori.

“Il mio assistito – dichiara l’avvocato Luciano Fiore – affronterà nelle opportune sedi quest’ennesima denuncia da parte della moglie.
È chiaro però che questa volta lo farà con la serenità e la determinazione di chi ha già ottenuto qualche mese fa, davanti ad un Tribunale, una sentenza di assoluzione a seguito di gravissime accuse che gli furono rivolte sempre dalla moglie”.

La donna è assistita dall’avvocato Francesco Pepe nel giudizio di separazione e dall’avvocato Giuseppe Pipitone per gli aspetti con rilevanza penale.

La prima udienza si terrà il 7 gennaio.

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