Altofonte chiude la scuola per una settimana, De Luca: “È una sconfitta”

Il virus non circola a scuola ma dentro le nostre famiglie, e con la chiusura delle scuole non potremo tracciarlo

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ALTOFONTE – Chiusa la scuola Armaforte da oggi e fino al 3 novembre. A darne notizia ieri sul suo profilo Facebook il sindaco di Altofonte, Angela De Luca: “Ho emesso un’ordinanza per sospendere la didattica in presenza, in assonanza con il Dirigente scolastico, con la Prefettura di Palermo e con il Responsabile per l’emergenza COVID Renato Costa dopo una giornata di intenso lavoro”.

Il primo cittadino affida ai social anche tutta la sua amarezza dinanzi ad una situazione difficile da gestire.

“Non ritengo sia un merito quello di avere vietato di frequentare le scuole locali per una settimana, anzi lo ritengo una sconfitta, non certo una mia sconfitta, ma la sconfitta di un sistema sanitario che ha previsto un rigido protocollo a cui devono attenersi tutti ma che non riesce a dare risposte celeri e certe, una sconfitta sociale che dimostra quanto poco teniamo agli altri e continuiamo a non rispettare le regole. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha fatto pervenire banchi individuali anche nelle nostre scuole, ha finanziato alcuni interventi di lavori, definiti leggeri, per migliorare il distanziamento, ha finanziato l’affitto dei locali delle ex suore di via delle scuole che da domani sarebbero stati operativi, per consentire di fare didattica in presenza in ulteriori aule. 

Una sconfitta in cui nessuno degli attori ha di certo responsabilità, né il Ministro che ha ascoltato e messo in campo quanto il comitato scientifico ha suggerito, né la direzione didattica che ha meticolosamente attuato quanto prevedono i protocolli, né quest’amministrazione che ha effettuato tutte le procedure necessarie per attingere ai finanziamenti messi a bando dal Ministero.  Personalmente ritengo che la frequenza scolastica non amplifica la diffusione del virus ma anzi ci da modo di monitorare i contagi ed essere più sensibili nei confronti degli altri. Detto ciò stasera non abbiamo sconfitto il virus, che purtroppo continuerà a circolare, e con la chiusura delle scuole non potremo tracciarlo, quindi occorre la massima disciplina nel rispettare le misure per il contenimento del COVID, occorre il massimo rigore con noi stessi e i nostri cari.

Il virus non circola a scuola ma dentro le nostre famiglie. Più di 50 tamponi rapidi effettuati oggi a soggetti in quarantena, perché avevano avuto contatti con positivi, sono risultati negativi e altri 34 cittadini aspettano nei prossimi giorni l’esito del tampone. Stiamo facendo, grazie alla polizia municipale, un lavoro immane. Non sono qua a dare numeri e non devono interessare a nessuno.  Deve interessarvi lo stato di salute dei nostri cittadini che hanno contratto il virus e pregare per chi si trova in ospedale. Occorre una comunità unità, solidale, seria e soprattutto rispettosa delle regole”.

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