“Non siamo untori. Lavoriamo in sicurezza”, ristoratori e titolari di pub in piazza

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PALERMO – “Non  siamo untori, noi ristoratori lavoriamo in sicurezza da mesi. Utilizziamo dispositivi, facciamo tamponi e i nostri locali vengono controllati costantemente”. Ieri sera, in tanti, tra titolari e dipendenti di pub e ristoranti, attività commerciali si sono mobilitati in una manifestazione pacifica, organizzata con un tam tam sui social. Dopo essersi radunati in via Isidoro La Lumia si sono diretti verso la sede del governo della Regione Siciliana, a Piazza Indipendenza.

Ieri Musumeci ha firmato la nuova ordinanza anti covid, il provvedimento entrerà in vigore oggi 25 ottobre e sarà valido fino al 13 novembre, per due settimane. Coprifuoco, su tutto il territorio regionale, dalle 23 alle 5. L’attività di ristorazione, invece, sarà consentita dalle 5 alle 23, con consumo al tavolo ma con un massimo di sei persone per tavolo. La consumazione al banco è ammessa solo dalle 5 alle 18. È invece consentita la ristorazione, solo per la consegna a domicilio, fino alle 24, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

“Ci teniamo a dire che i ristoranti sono luoghi sicuri – dicono alcuni ristoratori – la manifestazione è diventata qualcos’altro c’erano forze politiche di estrema destra e altri gruppi. Noi siamo venuti qui per manifestare in maniera civile e educata invece l’evento è stato strumentalizzato dalle forze politiche quindi ci dissociamo dalle rivolte”.

I lavoratori si sono radunati davanti palazzo d’Orleans, erano circa 150 persone, ma dopo l’infiltrazione di militanti di estrema destra la manifestazione si è sciolta.

“Questa sera, come ogni sera, abbiamo dato l’anima a lavoro. Dopo la chiusura, invece che andare a casa a riposare, ci siamo riuniti pacificamente con altre centinaia di colleghi per manifestare la nostra situazione di grossa difficoltà”, spiega qualche altro titolare. “Non è una manifestazione politica – sottolinea – ma davanti alla Regione abbiamo trovato dei gruppi di persone non appartenenti alla nostra categoria e che manifestavano per loro conto. Ovviamente gruppi politicizzati, infiltrati, come succede sempre in queste circostanze. Abbiamo preso le distanze dai gruppetti politici o violenti presenti. Dopo esserci coordinati per la prossima iniziativa siamo andati via lasciando davanti alla sede del Governo i pochi facinorosi”.

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