Intesa tra il Comune di Palermo e Unipa per gestire i boschi di Monte Pellegrino

L'accordo prevede la collaborazione per una consulenza sulla classificazione dei danni causati dall'incendio del 2016. Ferrandelli: "Servono braccia e mezzi per ripristinare i luoghi, il Comune non basta"

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Il Comune di Palermo insieme al dipartimento di Scienze Agrarie, alimentari e forestali dell’Università di Palermo (Unipa), ha firmato una convenzione per la gestione dei boschi di Monte Pellegrino. L’intesa prevede una collaborazione per una consulenza tecnico-scientifica al fine di realizzare degli studi e ricerche per un piano di gestione forestale sostenibile delle aree boschive di proprietà comunale che ricadono nella zona A del monte.

Sono previste, inoltre, le analisi degli effetti dell’incendio del 2016 sulla diffusione di specie arboree e arbustive invasive.

“Si avvia finalmente a conclusione un percorso per avere il Piano di gestione dell’area colpita dall’incendio del 2016 – affermano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Sergio Marino – e per poter programmare interventi di recupero con sicura valenza scientifica. Questa convenzione permetterà anche di mettere a frutto i risultati delle collaborazioni già avviate con tante associazioni e organizzazioni che nel tempo hanno manifestato interesse e volontà di supportare gli interventi di rinaturalizzazione del Monte”. La convenzione sarà valida fino al 31 dicembre prossimo. Per questa consulenza il Comune corrisponderà al dipartimento 8.500 euro.“

Fabrizio Ferrandelli

Ferrandelli, consigliere comunale, se pur d’accordo con l’intesa e “favorevole a ciò che si muove rispetto al passato in merito alla vicenda, oggi la collina che sovrasta la città di Palermo si presenta abbandonata, inaccessibile ed è una grande perdita per la mobilità cittadina”. Mancano alcune accortezze. Infatti, secondo il consigliere, “questo protocollo è un primo passo, ma si potrebbe creare un terzo passaggio con il coinvolgimento del Corpo Forestale dello Stato e dei manutentori perché a Monte Pellegrino non basta il Comune, servono braccia e mezzi per ripristinare i luoghi”.

La strada sbarrata della collina in direzione Mondello

 

 

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