Covid19: settanta positivi a Torretta, decretata la quinta “zona rossa”

In zona rossa ancora i comuni di Sambuca di Sicilia, Mezzojuso, Galati Mamertino, Randazzo

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Dopo quella di Sambuca di Sicilia (zona rossa fino al 7 novembre), di Mezzojuso (fino al 24 ottobre), di Galati Mamertino (fino al 25 ottobre) e di Randazzo (fino al 26 ottobre), arriva una quinta zona rossa in Sicilia. Si tratta del comune di Torretta, nel quale sono stati accertati settanta casi positivi al Covid19.

Il presidente della Regione Nello Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, ha firmato l’ordinanza. La zona rossa decorre dalle 14 di domani (venerdì 23 ottobre) e resterà in vigore fino alle 24 del 30 ottobre.

In particolare nel paesino del palermitano sarà vietata la circolazione, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico o privato, all’interno del territorio comunale, fatta eccezione per indifferibili esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute, ma anche per l’acquisto o il consumo di generi alimentari e l’acquisto di beni di prima necessità (per una sola volta al giorno). All’interno degli esercizi commerciali sarà consentito l’accesso a una sola persona per volta e sempre con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Sono, comunque, consentiti l’asporto e la vendita al domicilio, sempre all’interno del territorio comunale. Sarà possibile transitare per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni o servizi essenziali.

Stop alle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado, così come per i servizi dell’infanzia. La principale modalità di lavoro sarà lo smart-working, con la promozione, da parte dei datori di lavoro pubblici e privati, della fruizione di ferie e congedi per i propri dipendenti.

Chiusi pure musei, biblioteche e luoghi di cultura, inoltre saranno vietati banchetti e feste private di qualunque tipo. Sospesi anche tutti gli eventi sportivi (incluse le attività di allenamento), le manifestazioni culturali, ludiche e religiose (grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole ballo, sale giochi, discoteche, ecc.). Stop, altresì, alle cerimonie civili e religiose a eccezione dei funerali a cui potranno partecipare massimo 15 persone – e ai mercati.

Inoltre, è consentita la circolazione dei residenti o domiciliati (anche di fatto) nel Comune esclusivamente per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante. Permesso il transito per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e beni o servizi essenziali.

Attualmente sono in vigore nell’Isola altre quattro “zone rosse”: 

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