Lo aveva detto e lo ha fatto, in Campania oggi fino al 30 ottobre ci sarà un mini lockdown. Chiusi asili, scuole e università (ad eccezione in questo caso degli studenti del primo anno), stop a matrimoni, comunioni, battesimi e altre cerimonie e feste anche private (potranno partecipare solo i parenti dei congiunti). Per ristoranti e pub divieto di asporto dopo le 21. Ma se in Campania arriva una stretta per frenare la curva dei contagi, in Sicilia il presidente Nello Musumeci continua a lavorare “per salvaguardare il delicato equilibrio tra tutela della salute e diritto a una vita il più possibile normale”.
Nella giornata di ieri si sono registrati 399 nuovi casi dati che preoccupano, soprattutto per la tenuta degli ospedali siciliani. “Dobbiamo garantire la scuola ed il lavoro – dice il governatore della Sicilia -dobbiamo offrire serenità alle famiglie. Dobbiamo tutelare gli anziani. Dobbiamo permettere alle imprese di continuare a lavorare in sicurezza. Sono obiettivi allo stesso modo basilari e impegnativi. Di fronte a noi ci sono molti mesi prima di poter lasciare l’epidemia alle nostre spalle. Per non sbagliare serve ritrovare lo spirito di comunità virtuosa che ha fatto della Sicilia una delle regioni che hanno più osservato durante il lockdown le regole di comportamento richieste dal governo nazionale e dal governo regionale. Insieme ce la faremo”.
Nel frattempo l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza annuncia provvedimenti contenitivi per territori con più contagi. “Nella giornata di oggi, alla luce della valutazione sull’andamento epidemiologico, l’assessorato della Salute proporrà al presidente della Regione l’adozione di provvedimenti contenitivi per alcuni comuni e aree caratterizzate da un numero elevato di contagi da Coronavirus”. Inoltre, saranno adottate alcune misure di attuazione della disposizione impartita dal presidente della Regione sullo screening diagnostico su un campione significativo della popolazione. “Entriamo in una fase dell’epidemia che deve ancora di più caratterizzarsi per la rapidità delle decisioni”, aggiunge Razza. “Ai cittadini – prosegue l’assessore alla Salute – , mai come in queste ore, chiediamo di contribuire con la propria adesione ai protocolli di prevenzione del contagio. In una fase diversa della pandemia, siamo stati la regione che, attraverso la sua compostezza, ha sorpreso l’Italia. Non possiamo sbagliare adesso, perché nessuno vuole tornare ad una serrata che metterebbe in ginocchio la già fragile economia del nostro territorio”.