Movida a Palermo: una persona su cinque usa la mascherina, Ferrandelli: “Le istituzioni facciano la propria parte”

In barba all’ordinanza di Musumeci, che impone l’obbligo delle mascherine all’aperto, c’è chi ha deciso di non indossarla rischiando una maggiore proliferazione del virus. Sale la preoccupazione delle famiglie dei giovani

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PALERMO – Pare proprio che i giovani non possano fare a meno di uscire la sera ed assembrarsi, soprattutto in questo periodo, in cui si rischia la positività al Coronavirus, una malattia che non lascia scampo a nessuno. Proprio pochi giorni fa è entrata in vigore la nuova ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci che prevede l’utilizzo delle mascherine all’aperto a qualsiasi ora del giorno e della notte. Purtroppo ciò non accade nel centro storico della città dove i giovani si incontrano per andare nei pub, creando dei veri e propri “centri di assembramento”, se così si possono definire poiché una persona su cinque utilizza la mascherina.

Molti dei giovani intervistati mostrano disinteresse nel farlo, per altri invece “il covid non esiste ed è una presa in giro”. A queste motivazioni si aggiungono quelle del “caldo, e che me ne frega”.

Proprio per questo motivo sono tante le famiglie preoccupate per i loro figli che si ritrovano il sabato sera davanti il Teatro Massimo, e molto spesso non fanno uscire i propri figli per questo motivo. Pochi giorni fa anche il sindaco Orlando aveva raccomandato ai giovani che se non avessero rispettato la nuova ordinanza si sarebbe proceduto alla chiusura totale dei locali, ma così non è stato. Ma per quel che si è visto i locali c’entrano ben poco, la colpa è di chi mostra irresponsabilità e a dirlo è stato proprio il governatore Musumeci. È passata una settimana circa da quando l’ordinanza è entrata in vigore, ma quasi nessuno l’ha presa sul serio e la rispetta. Per molti è un gioco. Se un ragazzo si trova a passare accanto a un gruppo senza mascherina e lui la indossa potrebbe capitare la battuta “che ti metti la mascherina?” come se fosse una presa in giro, magari scatenando delle vere e proprie risse.

Poi, intorno all’una di notte, la via C. Raimondetti è diventata impraticabile. Spintoni, tutti vicini, strette di mano, baci, ma ciò che lascia più perplessi sono i fuochi d’artificio sparati in mezzo alla folla come se fosse un grande giorno di festa.

I fuochi d’artificio immortalati in via Raimondetti

Secondo fonti mediche e sanitarie se non indossiamo tutti la mascherina l’indice di contagio non scenderà mai al di sotto dell’1,5% e la situazione potrebbe diventare sempre più preoccupante fino a degenerare del tutto. Sempre ieri, nel bel mezzo della “folla”, perché di questo si è trattato, la cosa che ha suscitato curiosità è stata quella dell’assenza delle forze dell’ordine. Forse impegnate da qualche altra parte, ma sta di fatto che la zona non era presidiata né dai vigili urbani e né dai carabinieri o polizia.

E così dopo aver appreso la notizia Fabrizio Ferrandelli, capogruppo dell’opposizione al Comune di Palermo ha chiesto un consiglio comunale urgente per cercare di stabilire quali siano gli interventi che devono essere adottati in un periodo particolare come questo.

Fabrizio Ferrandelli

“Visto il continuo incremento giornaliero del numero dei contagi da Covid-19 che fa crescere di ora in ora l’emergenza epidemiologica nell’intero territorio cittadino – si legge nella richiesta – e considerato che negli ospedali sia i posti in terapia intensiva sia quelli nei reparti destinati ai soli pazienti Covid si stanno esaurendo velocemente a causa dei continui ricoveri e considerato altresì che va crescendo nella popolazione la paura e l’incertezza sul futuro che si prospetta qualora venga emanato un nuovo stato di emergenza con la possibilità reale di nuove chiusure, chiediamo la convocazione urgente di una seduta di Consiglio Comunale con la presenza del Sindaco nella qualità di Prima Autorità Sanitaria Locale nonché quella dell’Assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza per avere contezza del piano e delle misure di contrasto al Covid-19 che si intendono adottare alla luce dei nuovi numeri di contagio”.

E poi sempre Ferrandelli, dopo aver chiesto espressamente una seduta di consiglio comunale urgente, ha tenuto a precisare che “il suo non è un stop alla movida, anzi. Ma un richiamo al senso di responsabilità individuale e alle istituzioni a fare la propria parte”.

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