Giro d’Italia, Musumeci: “Vogliamo promuovere quest’isola. Lo facciamo nel momento più difficile della sua storia dopo la guerra”

3496 chilometri complessivi, 65 a cronometro, 40 mila metri di dislivello. In Sicilia percorsi 455 km

0

PALERMO – Il Giro si disputerà ad ottobre per la prima volta in 110 anni e nel corso delle sue 102 edizioni. “Ed è bello che riparta dal Sud per cucire l’intero Paese con il suo magico filo rosa – dichiara Pier Bergonzi, il Vice Direttore de La Gazzetta dello Sport -. Dalla Sicilia su fino a Milano portando il suo messaggio di fiducia”.

Si è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione del Giro a Palazzo D’Orleans, presenti il presidente della regione siciliana Nello Musumeci, i sindaci delle città attraversate dal Giro, tra cui Leoluca Orlando di Palermo e Alberto Arcidiacono di Monreale.

Sarà un percorso molto vario, i chilometri complessivi saranno 3496 di cui 65 a cronometro. 40 mila metri di dislivello. “Un percorso ideale per tenere viva e aperta la gara dal primo all’ultimo giorno”.

In Sicilia 455 km, tra pianura e collina, con pendenze accentuate, “tutto attutito e stemperato dal contesto paesaggistico di arte e flora unico, data l’equilibrio della terra di Sicilia” ha dichiarato Nello Musumeci.

“Il governo regionale ha voluto assumere un impegno notevole, dal punto di vista organizzativo, ma anche finanziario. Far partire dalla Sicilia il Giro d’Italia non è solo un omaggio ad una antica e popolare tradizione sportiva che ha caratterizzato lo sport in Sicilia negli ultimi cento anni, ma è anche un’occasione per promuovere questa isola. Lo facciamo nel momento più difficile della sua storia dopo la guerra. Non è uno sforzo isolato. Prima Dolce e Gabbana hanno promosso l’isola nelle sfilate di moda, poi abbiamo chiamato Andrea Bocelli per un concerto che promuova i 7 siti UNESCO e lo farà il 24 ottobre a Noto”.

La prima tappa siciliana del Giro si terrà domani, 3 ottobre. È la Monreale – Palermo, poi toccherà alla Alcamo – Agrigento, quindi alla Enna – Etna Linguaglossa, ed infine alla Catania – Villafranca.

“Un itinerario scelto e condiviso con RCS, equilibrando la Sicilia occidentale, centrale e orientale. Da siciliano vorrei dire forza Nibali – ha scherzato il Governatore – ma devo mantenermi o apparire di essere al disopra delle parti”.

“Vogliamo restituire all’Italia alcuni giorni di sport appassionante e appassionato, pulito”, 

Dopo le quattro tappe in Sicilia, ci sarà la risalita lungo la costa orientale dello Stivale. Poi il gran finale con la cronometro del Prosecco, le Alpi Friulane, lo Stelvio, le Alpi francesi e la gara contro il tempo di Milano. 

Un tracciato per scalatori che si difenderanno a cronometro, ma anche per gli specialisti delle prove contro il tempo che sanno gestire gli sforzi e i distacchi in montagna. 

“Non si tratta di un Giro tagliato su misura per alcun corridore, semmai una corsa che fa l’occhiolino a quel campione completo che si presenterà pronto fin dall’avvio all’ombra della Cattedrale di Monreale. Una bella Ripartenza”.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.