Reddito di cittadinanza, dal primo di ottobre 100mila percettori a rischio

Potrebbe esserci uno stop di oltre quattro settimane

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Dal primo di ottobre 100mila percettori  potrebbero rischiare uno stop ben oltre le quattro settimane stabilite dalla legge, per la verifica dei requisiti e rivedere la domanda. L’assessore regionale al Lavoro Antonio Scavone lancia l’allarme bomba sociale e ha scritto alla ministra del Lavoro Nunzia Catalfo per segnalare possibili rischi di sommossa.

Ultima mensilità per coloro che hanno fatto domanda del Rdc a marzo scorso, infatti, chi si trova nella diciottesima mensilità, limite massimo indicato dalla normativa, potrà chiedere una proroga dell’assegno sociale per altri 18 mesi. Nel frattempo i percettori potrebbero essere comunque costretti a rispettare gli obblighi anche nei mesi di sospensione per non incorrere in eventuali sanzioni, irrogate dall’INPS, nei secondi 18 mesi.

Secondo i dati dell”Inps sono 560 mila i siciliani che percepiscono il reddito di cittadinanza.

Intanto il premier Giuseppe Conte preme per un accelerata al sistema. «Voglio che una soluzione sia operativa entro sei mesi, il reddito di cittadinanza in questo modo rischia di essere una misura assistenziale senza progettualità»,  è quanto dichiarato in un’intervista del ‘Corriere delle Sera’. Il Presidente del Consiglio vuole cambiare rotta e preme per la creazione di un sistema unico e nazionale informatico che aiuti i disoccupati a trovare un lavoro e le aziende a trovare le persone che lo cercano.

 

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