PALERMO – Una ciclostaffetta di 45 km sostenuta con la forza delle braccia. In una pedalata veloce, in poche ore dieci ciclisti in handbike da Palermo sono arrivati fino a Terrasini. Passando per Isola delle femmine, Capaci, Carini e Cinisi. Si è svolta sabato 19 settembre la manifestazione riservata ai praticanti di ciclismo su handbike, organizzata dall’ASD ‘Il vento in faccia’, presidente il monrealese Salvo Campanella, in collaborazione con l’associazione ANIML. Alla manifestazione hanno partecipato anche trenta ciclisti normodotati.
Il Giro Handbike è un evento straordinario dal forte significato etico e sociale. Un vero e proprio esempio di sport e resilienza. Salvo Campanella ormai lo conosciamo in molti, è l’esempio concreto della capacità di trasformare un limite in un trampolino di lancio. Il super sportivo monrealese dimostra con caparbietà ogni giorno, dopo l’incidente che gli ha fatto perdere l’uso delle gambe, come gli eventi della vita non debbono tarparci le ali. “Abbiamo voluto scuotere le coscienze – dice Campanella – lo sport è un mezzo di riqualificazione morale e psicologico. Abbiamo dimostrato che le cose si possono fare. È servito anche per prendere contatti con i comuni per gli eventi futuri”. Un evento che non rimarrà singolare, infatti il vulcano monrealese è già al lavoro per qualcosa che dovrebbe coinvolgere l’intera Sicilia.
Alla pedalata hanno partecipato le campionesse cat H5 Ana Vitellaru e Giulia Ruffato, il campione italiano cat H4 Dario Bartolotta e il direttore sportivo Pierino Dainese di ‘Obiettivo zero 3’, un progetto nato dalla mente di Alex Zanardi. La ciclostaffetta è stata scortata dalla Polizia stradale e municipale dei comuni coinvolti e dai motociclisti della Motostaffetta Sicilia di Salvo Muratore che curerà la sicurezza nella Crono che si terrà a Monreale per il Giro d’Italia.