MONREALE – Il consiglio comunale ha approvato ieri due delibere che comportano una importante una riduzione della TARI 2020 per tutte quelle attività che durante il lockdown hanno avuto imposta la sospensione a causa della emergenza sanitaria determinata dalla pandemia da COVID-19.
Una prima riduzione del 63,3% riguarda sia la quota fissa che quella variabile della TARI 2020. Una boccata d’ossigeno per alberghi, ristoranti, bar, pasticcerie, pub, impianti sportivi, autosaloni, teatri e cinema, associazioni, agenzie, banche, studi professionali, ed ancora negozi di abbigliamento, librerie, cartolerie, parrucchieri, barbieri, estetisti, falegnami, idraulici, fabbri, elettricisti, carrozzerie, autofficine, elettrauto ed altre attività. L’operazione è stata resa possibile grazie alla somma di 1.430.071,59€, destinata dalla regione siciliana al comune di Monreale, che fa capo al “Fondo perequativo degli Enti locali”. Una dotazione di 300 milioni di euro da destinarsi in Sicilia alla compensazione delle minori entrate dei Comuni che dispongono l’esenzione o la riduzione dei tributi locali e le concessioni di suolo pubblico e canoni di utilizzo in favore di operatori economici, enti e associazioni per il periodo in cui le loro attività sono risultate sospese o soggette a limitazione a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Ma perché la riduzione del tributo sia efficace sarà necessaria la notifica al Comune di Monreale e/o la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del Decreto di attribuzione della quota spettante al Comune a valere sul citato Fondo Perequativo, entro il perentorio termine del 31.12.2020, assieme ad alcuni adempimenti a carico della Regione Siciliana che consentano di escludere potenziali profili di aiuti di Stato che non sarebbero consentiti.
Il consiglio comunale ha inoltre approvato, sempre a beneficio delle stesse attività che sono rimaste chiuse durante il lockdown, la riduzione del 25% della quota variabile della TARI 2020. Questo in accordo alla deliberazione n. 158/2020 di ARERA che pone alcuni fattori di rettifica per talune tipologie di utenze non domestiche al fine di tener conto del principio “chi inquina paga”, sulla base della minore quantità di rifiuti producibili in ragione della sospensione delle relative attività.
La delibera approvata ieri è immediatamente esecutiva e comporta per il gettito tributario una riduzione di complessivi €. 25.915,71 che trova ristoro nell’ambito delle misure di sostegno finanziate dallo Stato attraverso l’istituzione del “fondo per esercizio delle funzioni fondamentali”.