Covid19, Musumeci si appella al buon senso e alla prudenza

Mascherine obbligatorie e divieto di assembramenti. Ancora non è lockdown

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Musumeci si affida, in questa fase, all’utilizzo delle mascherine e al divieto di assembramenti per arginare il contagio da Covid19. Ancora non si parla di lockdown, nonostante il numero dei casi in Sicilia stia continuando ad aumentare. I dati sono stati confermati dal Report relativo alla settimana dal 14 settembre al 20 settembre, aggiornato al 22 settembre 2020.

L’avvio dell’anno scolastico, come ampiamente previsto, ha fatto crescere il numero dei contagiati. L’andamento epidemiologico nel territorio siciliano ha spinto il Presidente della Regione, Nello Musumeci, ad adottare delle misure drastiche: “Occorre mantenere una linea di massima prudenza”, e c’è la evidente necessità di non “sottovalutare il rischio di una rapida ripresa epidemica dovuto ad un eccessivo rilassamento delle misure e dei comportamenti individuali anche legati a momenti di aggregazione estemporanea. È la movida, in particolare modo, ad essere considerata tra le cause scatenanti della crescita del contagio sull’isola. Il governatore vuole evitare quell’aggregazione serale di giovani troppo spesso condotta senza le dovute precauzioni.

E così il presidente Musumeci per tutto il mese di ottobre ha imposto il divieto di assembramento “mediante il prolungato stazionamento nei luoghi pubblici o aperti al pubblico quali, a titolo esemplificativo, le strade, le piazze e i parchi”. Un “prolungato stazionamento”, non meglio definito, chi si presta ad una certa dose di ambiguità. Toccherà alle autorità competenti mantenere l’ordine pubblico e provvedere a garantire il rispetto delle prescrizioni.

Ogni cittadino avrà obbligo di tenere sempre la mascherina con sè, quando si è fuori casa. Nei luoghi aperti al pubblico la mascherina deve essere indossata se si è nel contesto di presenze di più soggetti. Sono dispensati i bambini fino a 6 anni, o quando ci si trova tra congiunti o conviventi. Finora.

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