Palermo soffoca tra i rifiuti, proseguono le proteste e gli incendi

Nonostante l’impego dei privati ancora non si riesce a raccogliere l’immondizia in tutte le strade della città. I cittadini lamentano: “Condizioni igieniche pietose”

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PALERMO – Continua l’emergenza rifiuti in città. I sacchi dell’immondizia ormai invadono quasi del tutto le carreggiate e la situazione inizia a diventare critica causando non pochi problemi. Sono diversi i cassonetti dati alle fiamme che hanno, per tutta la notte, impegnato le squadre dei vigili del fuoco.

Protestano anche i cittadini riversando i sacchi in strada e non solo perché “non se ne può più di respirare tutta questa puzza” – come affermano alcuni residenti di diverse zone della città come Falsomiele, Villagrazia, via Capinera, via Fausto Coppi, via Piave e viale Regione Siciliana dove la situazione è abbastanza critica con lunghe montagne di sacchi della spazzatura che non vedono un compattatore da giorni.

Dall’emergenza non sono state risparmiate nemmeno le zone ai piedi del centro città come la Zisa, Noce e Calatafimi dove anche lì la situazione è abbastanza sgradevole. Montagne di rifiuti che invadono i marciapiedi misti ai rifiuti ingombranti che da più di un mese giacciono lì abbandonati. In azienda intanto, i positivi sono diciotto, ma sono in corso delle verifiche su alcuni tamponi effettuati dall’ospedale Buccheri La Ferla.

Nonostante l’impiego dei privati nella raccolta, ancora molte zone non sono state liberate dai rifiuti e la situazione giorno dopo giorno sembra degenerare soprattutto in alcuni quartieri. I cittadini stanchi hanno così deciso di chiedere al sindaco Leoluca Orlando “degli interventi immediati al fine di rendere più decorosa questa città”.

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