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Bosco Argomesi: La quiete dopo l’incendio (le immagini)

Un manto di cenere copre la terra, ma non manca qualche segnale di ripresa. E i ragni hanno cominciato a tessere le ragnatele

PIANA DEGLI ALBANESI – Un manto di cenere copre la terra. Alberi carbonizzati ancora eretti, quasi a voler sfidare la morte. Sassi anneriti dal fuoco e ancora qualche tizzone fumante. È questo il triste paesaggio di una parte del Bosco Argomesi, vicino Piana degli Albanesi.

Tuttavia non manca qualche segnale di ripresa. I ragni hanno cominciato a tessere le ragnatele tra gli arboscelli strinati e i tafani ronzano con il solito brio. Un coniglio ziga da qualche parte, mentre alcuni uccelli sulle cime più alte degli alberi tentano di ricostruire i loro nidi. I grilli sono tornati a saltare chiedendosi, probabilmente, la ragione di tutta quella devastazione.

La natura ha subito silenziosamente, per l’ennesima volta, la follia umana. Con la solita ed eterna indulgenza materna e la certezza che i suoi fiori torneranno a sbocciare, nonostante i capricci dell’uomo. Ci è consegnato, comunque, un momento diverso, frutto di un tentativo meschino di graffiare la superficie del mondo. Un gemito delirante di dissimulata onnipotenza. Un gesto che ha lacerato impercettibilmente la crosta della terra, che ritroverà la medesima fertilità senza alcuna prepotenza. A differenza dell’uomo che non si accontenterà mai della sua precarietà.

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