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Scuola, arriva l’ufficialità: si parte dal 14 settembre

Dalle mascherine ai banchi monoposto, ecco le novità in arrivo in tutti i plessi

PALERMO – Molti sono gli studenti ancora in vacanza, ma manca poco al rientro in classe. La prima campanella in Sicilia suonerà ufficialmente il 14 settembre prossimo.

Ma nonostante il rientro che avverrà tra poco più di due settimane, continuano gli scontri e il dibattito tra Governo e Regioni su come sarà la riapertura delle classi. Ieri sono state pubblicate dal Ministero alcune proposte. Iniziando dagli scuolabus che avranno al loro interno sistemi di aerazione e filtraggio dell’aria. A bordo bisognerà indossare obbligatoriamente la mascherina chirurgica e sarà fatta la differenziazione degli orari poiché sarà molto importante per far defluire meglio il flusso dei bambini.

Per le corse più lunghe poi, saranno aggiunti a bordo dei mezzi dei separatori morbidi che saranno coerenti con le prescrizioni di sicurezza.

In classe

Ogni alunno dovrà indossare la mascherina. Il suo utilizzo però, al momento, è riservato solo negli spazi comuni, anche quando si è seduti al banco dove non potrà essere garantito il distanziamento di un metro. Ma questo punto è ancora oggetto di discussione del governo e delle regioni in attesa di un accordo.

Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri ha espresso alcuni chiarimenti in merito alla vicenda: ”A scuola o c’è la distanza di un metro o c’è la mascherina, serve buon senso. In medicina non c’è nero e bianco, ma tante sfumature di grigio”.

“Sarà molto difficile – continua – far tenere la mascherina a bambini fra i 6 e i 10 anni. Molto più semplice per i più grandi. Ma dobbiamo ridurre le chance che il virus circoli e la mascherina è sicuramente un ausilio importante quando i bambini sono vicini. Quando sono distanti a mio avviso se ne può fare a meno. Ma le linee guida sono quelle del Comitato tecnico scientifico dove vi è stata una decisione collegiale”.

Importante il controllo della febbre prima di entrare a scuola

La collaborazione dei genitori sarà molto importante in questa nuova fase. Infatti, la famiglia dovrà controllare al proprio figlio la temperatura corporea.
“Il bambino con la febbre, a prescindere dal Covid, non dovrebbe andare in classe; è comunque una responsabilità dei genitori quella di tenerlo a casa per non esporre lui o i compagni a contagi” – ha dichiarato Luca Richeldi primario di Pneumologia della fondazione Policlinico Gemelli Irccs di Roma.

Banchi singoli pronti ad arrivare

A fornirli saranno 11 aziende, tra queste sette saranno italiane e quattro straniere, che fanno parte dell’Unione Europea. I primi banchi sono già arrivati nei plessi che si sono mossi per tempo. Entro fine ottobre i banchi monoposto arriveranno in tutti gli istituti e saranno quasi 2,5 milioni. Per quanto concerne, invece, la distribuzione delle mascherine e dei gel igienizzanti, la distribuzione è già cominciata.

In caso di contagio cosa accadrà?

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità non basterà un singolo caso per chiudere la scuola. L’Asl valuterà la prescrizione della quarantena agli studenti positivi e non della stessa classe e agli insegnanti e operatori scolastici che sono stati più in contatto con la stessa persone nelle ultime 48 ore.

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