Emergenza incendi, Macchiarella: “La “soluzione” proposta dall’Amministrazione colpevolmente tardiva”

"Vanno coinvolti tutti i responsabili istituzionali, non solo a livello comunale, e la Regione Siciliana ha enormi responsabilità"

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MONREALE – Dopo l’incendio del 17 agosto che ha funestato il patrimonio naturalistico monrealese, sono stati convocati tavoli tecnici da parte delle istituzioni competenti per studiare come arginare la problematica che, regolarmente, si presenta ogni estate. 

Il sindaco del comune di Monreale, Alberto Arcidiacono, sta valutando di ricorrere all’uso dei droni per controllare dall’alto il territorio, ma anche a forze di terra, coadiuvate dai percettori del reddito di cittadinanza (VEDI ARTICOLO).

Una problematica seria, un’emergenza sulla quale si cerca di intervenire forse con ritardo.

Ne abbiamo parlato con l’avvocato Francesco Macchiarella, componente del direttivo regionale del Partito Democratico.

D: In merito all’ultimo incendio cosa pensa della soluzione proposta dall’amministrazione?

R: La “soluzione” proposta dall’Amministrazione mi sembra intanto colpevolmente tardiva. Avrei apprezzato di più che, stante la idea tardiva di convocare un Tavolo Tecnico, non la si pubblicizzasse come un successo o come lodevole iniziativa (a compendio di inattività colpevoli di altri?) 

D: Sia nel 2018 sia nel 2019 avete chiesto e proposto diversi interventi. Avete ricevuto risposta? 

R: Si, in effetti è vero, noi già due anni fa invitammo la precedente amministrazione a convocare immediatamente (si era in autunno) un Tavolo Tecnico tra tutti i responsabili istituzionali a vari livelli. La stessa richiesta abbiamo reiterato, in epoca immediatamente precedente i risultati elettorali dello scorso anno, all’indirizzo di coloro che avrebbero fatto parte della nuova Amministrazione. 

Le soluzioni non sono, non debbono essere semplicistiche, né avere il senso della chiusura della stalla quando i buoi sono scappati. 

Come per qualunque argomento di cui si discuta, serve un progetto ampio che coinvolga tutti i responsabili istituzionali, non solo a livello comunale. La Regione Siciliana ha enormi responsabilità sulla questione e non mi riferisco solo alla attuale maggioranza di Governo, ma gravi responsabilità attribuisco anche ai governi precedenti e pure alle forze di opposizione che non hanno evidentemente levato la voce a sufficienza. 

D: L’impiego dei percettori del reddito di cittadinanza e i droni bastano a risolvere il problema degli incendi? 

R: La questione dell’utilizzo dei percettori del Reddito di Cittadinanza non la commenterei. Osservo solo che i “beneficiati” vengono ipotizzati come toppa per qualsiasi buco, anche qui nello “stile” di rincorsa al rancorismo cui accennavo prima. 

R: Stiamo lavorando come Monreale Bene Comune alla organizzazione di una iniziativa pubblica nel corso della quale pensiamo di presentare un progetto integrato sul tema prevenzione e non solo. 

D: Cosa si potrebbe fare per arginare il problema?

R: Come sempre ribadito non ci sono soluzioni semplici, accompagnate da comunicazione semplicistica. Serve progetto, visione vera, buona volontà e organizzazione, controlli di chi e come metterà in pratica il progetto e visione significa non solo evitare gli incendi ma per pensare al recupero di quanto distrutto, ma pure alla sua fruibilità nel futuro prossimo. 

Bisognerà pure uscire da certi luoghi comuni a proposito della origine degli incendi. Ritengo che i colpevoli vadano ricercati in diverse direzioni e per diverse, quanto biasimabili, motivazioni. Comincerei con l’evidenziare come sia falso che i corpi forestali e i loro lavoratori anche stagionali vedono il loro lavoro aumentare con gli effetti devastanti del fuoco. E’ già vero invece che il lavoro per i forestali aumenta senza il fuoco e a maggior ragione con un serio piano antincendio. 

Incendi, Arcidiacono chiede l’impiego dei percettori del reddito di cittadinanza

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