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Maltempo a Palermo, negozi allagati “un disastro, danni per oltre 15 mila euro”

Diverse le zone che si sono allagate, piazza della Pace si è trasformata in una piscina

PALERMO – “Questo è un disastro, l’officina è inagibile. Abbiamo un danno di 15 mila euro, avevamo aperto l’attività a marzo”, così i due giovani proprietari del centro revisioni di piazza della Pace hanno descritto quanto accaduto ieri nella loro attività dove l’acqua alta ha raggiunto macchinari e computer.

Il maltempo che ha flagellato Palermo per fortuna ha fatto solo danni e nessuna vittima. Diverse le zone che si sono allagate, piazza della Pace si è trasformata in una piscina l’acqua alta circa mezzo metro è entrata dentro alcune delle attività commerciali in zona. “I danni sono ingenti. Ieri appena abbiamo visto quanto stava accadendo siamo andati di corsa a controllare il nostro centro e l’acqua aveva invaso tutto. Abbiamo cercato di buttare fuori quanta più acqua possibile”.

“Disastro è questa l’unica parola che può descrivere quanto è successo ieri pomeriggio a Palermo”. È il commento del Presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa. “Un disastro climatico, economico, amministrativo ma, per fortuna, non anche umano: l’unica buona notizia è che non sembrerebbero esserci state vittime. L’evento atmosferico è stato eccezionale e lo dicono i numeri. Ma quello che è successo ieri – prosegue – molto probabilmente, è stato anche l’effetto di un colossale concorso di colpe in cui tutti gli attori hanno una responsabilità, chi piccola e chi grande: dal cittadino che getta il sacchetto di plastica a terra che va ad ostruire le caditoie, all’Amministrazione Comunale che non è solerte nel ripulirle, dal Centro Funzionale Decentrato-Idro della Protezione Civile Regionale Sicilia che forse ha sottovalutato la situazione meteo, agli innumerevoli enti pubblici coinvolti negli ultimi anni nei blocchi dei lavori dei collettori fognari”.

“Questo conferma  -prosegue – che il concetto di tutela del territorio riguarda tutti e non è uno slogan astratto da ecologisti. E se il territorio è la città di Palermo, dove il cemento da decenni vince sul verde pubblico, la tutela è ancor più difficile. Ma ancor più necessaria. Chiediamo un intervento urgente ed efficace della Magistratura perché solo una inchiesta approfondita potrà stabilire se quel che è successo ieri era realmente inevitabile e se le conseguenze che abbiamo visto non potevano essere mitigate da opportune azioni preventive. Un accertamento urgente delle responsabilità, tra l’altro, è necessario anche al fine di stabilire se potranno esserci dei risarcimenti per i danni subiti dai cittadini, chi dovrà pagarli e in che modo e misura”.

“In città – spiega il Presidente di Federconsumatori Palermo, Lillo Vizzini – ci sono decine di automobili danneggiate, garage e scantinati allagati, commercianti che hanno perso migliaia e migliaia di euro di merce a causa dell’acqua che è entrata in negozio. Molte di queste persone erano già in forte difficoltà a causa del recente lockdown e ora si ritrovano con danni enormi e senza alcuna assicurazione che li copra. Chi pagherà per tutto ciò?”.

 

 

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