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Operazione “Teneo”, disarticolata la cosca mafiosa di Tommaso Natale

Figura centrale Giulio Caporrino, torna in carcere oggi per le terza volta in tre anni

PALERMO – Associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni aggravate, furto aggravato, violazione delle prescrizioni imposte dalle misure preventive. Sono questi i reati per i quali a vario titolo sono stati arrestati questa mattina:

Vincenzo Billeci, cl. 1969, Andrea Bruno, cl 1968, Giulio Caporrimo, cl. 1969, Francesco Di Noto, cl. 1989, Andrea Gioé, cl. 1968, Baldassarre Migliore, cl. 1967, Vincenzo Taormina, cl. 1972.

È finito invece agli arresti domiciliari Giuseppe Enea, cl.1990. Coinvolti, ma già detenuti, anche

Francesco Paolo Liga, cl. 1964, e Nunzio Serio cl.1977.

L’indagine è stata seguita da un pool di magistrati coordinati dal Procuratore Aggiunto dottore Salvatore De Luca. Ad essere disarticolato il mandamento mafioso di Palermo Tommaso Natale.

Nel corso degli ultimi anni, durante le operazioni“OSCAR” (2011), “APOCALISSE” (2014) e “TALEA” (2017) era stata cristallizzata la reggenza di Francesco Paolo Liga (figlio dello storico boss Salvatore Liga, detto “u Tatenuddu”), poi affiancato, a partire dalla sua scarcerazione avvenuta nell’ottobre 2015, da Giuseppe Biondino (figlio di Salvatore, l’autista di Totò Riina), arrestato di nuovo nel gennaio 2018.

L’operazione “TENEO”, prosecuzione dell’indagine “TALEA”, aveva un deciso impulso con il monitoraggio di TAORMINA Vincenzo, imprenditore del settore movimento terra particolarmente vicino a LIGA Francesco Paolo, documentando una serie di dinamiche associative che ruotavano intorno alla figura di quest’ultimo.

Per l’articolo completo leggi QUI.

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