Palermo: contributo agli affitti fino a 7.200 € l’anno

Il sostegno alle famiglie con ordinanza di sgombero per alloggio inagibile o malsano o sovraffollato, agli occupanti abusivi senza possibilità di sanatoria

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La Giunta comunale ha approvato il documento programmatico per l’erogazione di contributi diretti e altre prestazioni dell’agenzia sociale per la casa, volte a sostenere le famiglie in situazione di difficoltà abitativa.

L’approvazione del documento segue un più ampio percorso finanziato con il Pon Metrò e che ha consentito all’Agenzia sociale per la casa di formare 150 persone operanti presso i Servizi Sociali del Comune di Palermo e di alcuni comuni della Distretto e l’attivazione di 10 sportelli territoriali, Punti Snodo, presso le sedi del Servizio Sociale di Comunità delle Circoscrizioni.

Lo stanziamento complessivo destinato agli interventi è a carico del PON Metro per circa 5 milioni di euro, su cui si potranno aggiungere fondi derivanti dalla recente legge finanziaria regionale, per interventi destinati alle famiglie in difficoltà con diverse possibilità di utilizzo fra cui il sostegno all’affitto.

“Con l’approvazione del documento complessivo da parte della Giunta comunale, spiega l’Assessore Mattina, l’Amministrazione si dota di uno strumento fondamentale che permetterà di mettere in pratica le previsioni del Regolamento degli interventi di inclusione sociale recentemente approvato dal Consiglio comunale, in una ottica di cura della persona e della famiglia nella sua interezza, integrando possibilmente interventi diversi che in modo organico diano una risposta ai bisogni delle persone.”

Per il Sindaco si tratta della “attuazione di un principio amministrativo che è il filo rosso della nostra attività: quello secondo cui ciascun cittadino e ciascuna cittadina è una persona individuale, portatrice di bisogni specifici ai quali rispondere con progetti ed interventi personalizzati, multidimensionali. In sostanza è un altro passo del nostro modello di riconoscimento dei diritti di tutti con una presa in carico da parte della comunità nel suo complesso.”

Di seguito i punti principali del documento approvato dalla Giunta, la cui applicazione avverrà a seguito di specifici avvisi pubblici nelle prossime settimane.

REQUISITI GENERALI DI ACCESSO

1. Cittadinanza italiana ovvero cittadinanza di un Paese membro dell’U.E. ovvero nei casi di cittadinanza di Paesi non membri della U.E. possesso di regolare titolo di soggiorno, eventualmente anche da rinnovare con appuntamento rilasciato dalla Questura o Commissariato competente appartenente territorialmente ai comuni di cintura dell’area Metropolitana di Palermo (Comuni di Palermo, Monreale, Piana degli Albanesi, Santa Cristina Gela, Altofonte, Villabate, Belmonte Mezzagno, Ficarazzi);

2. Residenza ubicata nei Comuni di cintura dell’area Metropolitana di Palermo, di cui al punto 1. (Nelle fattispecie previste dai contributi in assenza del requisito della residenza le equipe possono supportare i singoli ed i nuclei familiari nel percorso per l’ottenimento della residenza virtuale).

Avere un ISEE corrente che darà accesso ad una percentuale del contributo massimo previsto per ogni tipologia, come di seguito indicato, secondo quanto stabilito nella seguente tabella: Isee 0 = 100% del contributo; Isee 0-8.000 euro = 90% del contributo; Isee 8.000-16.000 = 80% del contributo; Isee da 16.000 a 24.000 = 60% del contributo.

Tipologia dei contributi

CONTRIBUTO PER IL DISAGIO ALLOGGIATIVO GRAVE
Si applica nel caso di famiglie con ordinanza di sgombero per alloggio inagibile o malsano o sovraffollato; occupanti abusivi senza possibilità di sanatoria; coabitazione di più nuclei familiari in unico alloggio non idoneo.
L’ammontare del contributo annuale, pari al canone di locazione previsto dal contratto, non può superare la somma di: Massimo Euro 4.800 per i nuclei familiari fino a tre componenti; Massimo Euro 7.200 per i nuclei familiari superiori a tre componenti”.

CONTRIBUTO PER MOROSITA’ INCOLPEVOLE
Si applica per nuclei familiari impossibilitati al pagamento dell’affitto per perdita del lavoro o consistente riduzione del reddito o cessazione di attività libero-professionali o improvvise spese mediche.
Stesso ammontare di contributi, con la possibilità di ulteriori 2.000 euro annui per pagamento di utenze.

CONTRIBUTO PER PREVENZIONE DELLA PERDITA DELL’ALLOGGIO O PER L’AUTONOMIA ABITATIVA
Una Sperimentazione, rivolta a nuclei familiari a rischio di perdita dell’alloggio in quanto a rischio di entrare in fascia di povertà o affrontano situazioni della cosiddetta “nuova povertà”. Per esempio genitori separati in situazione di disagio socio-economico; famiglie che subiscono ritardi nella percezione degli stipendi; ecc.
Anche in questo caso, i parametri di contribuzione sono gli stessi indicati per le altre forme sopra riportate, inclusi i 2.000 euro aggiuntivi per le utenze.

ALTRE FORME DI SUPPORTO ALL’ABITARE
L’Amministrazione si farà promotrice di Accreditamento di Enti per la gestione di interventi di “Housing first” e “Housing led”, nonché di reperimento di immobili pubblici e privati per i quali stipulare contratti di locazione diretta.

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