MONREALE – “Testa alta e schiena dritta, mai chinarsi al volere della mafia”. È questo il messaggio che ha lanciato attraverso un video Claudio Burgio, presidente dell’Osservatorio sviluppo legalità in memoria di Giuseppe La Franca. “Nel ricordare il sacrificio dei nostri giudici e degli agenti della scorta, ci auguriamo che la lotta alla mafia abbia persone oneste e perbene che la conducano. Vogliamo che le istituzioni sane facciano quadrato attorno a quei magistrati che hanno scoperto la trattativa Stato-mafia e che qualcuno vorrebbe isolare. Questo noi non lo dobbiamo permettere”.
Si avvicina il 28esimo anniversario della strage di Capaci dove perse la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, il giudice Paolo Borsellino e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina. Per la giornata del 23 maggio non si svolgerà la tradizionale manifestazione che viene organizzata da anni ma saranno previste delle celebrazioni che assumeranno una forma diversa dal passato a causa delle restrizioni per contenere la diffusione del virus.
“In Senato si è consumata una farsa – dice Burgio – consentendo prima la scarcerazione dei detenuti al 41bis e poi un ripensamento. In uno Stato civile non dovrebbe accadere. Noi figli di vittime di mafia non odiamo nessuno, non portiamo rancore ma siamo feriti da quello che è successo. Siamo convinti che ci sia stata una trattativa”.
L’avvocato Giuseppe La Franca fu ucciso dalla mafia 23 anni fa, venne freddato a colpi di pistola dai fratelli Vitale, mafiosi della zona, che si erano impossessati di un caseggiato rurale che era di proprietà dei parenti di La Franca, il quale non voleva cedere le sue proprietà ai Vitale.
“Come familiare di vittima di mafia – conclude- è doveroso commemorare la strage di Capaci, vogliamo che i nostri figli crescano con una speranza che è la ricerca del fresco profumo della libertà contro ogni compromesso”.
Burgio: "Le istituzioni facciano quadrato attorno ai magistrati che hanno scoperto la Trattativa Stato-Mafia"
Publiée par FiloDiretto Monreale sur Mercredi 20 mai 2020
Da giovanissimo credevo nel sol dell’avvenire e nella rivoluzione dei popoli, poi verso la fine del liceo e all’università mi sono identificato con il nostro sistema costituzionale e vinto il concorso in magistratura mi sono impegnato ad applicare leggi secondo i parametri costituzionali a tutela e per la espansione dei diritti, ma solo più tardi ho meglio capito sino in fondo quanto la vera rivoluzione consista nel pretendere che le leggi siano rispettate da chi governa e che la Costituzione sia attuata con tutte le forze sane del nostro paese. https://www.facebook.com/PAOLOMAG/videos/2942477225846243/
Da una decina di anni mi batto perchè la nostra Costituzione non sia di diritto o di fatto abrogata e mi sono reso conto che per abbatterla di fatto sono state inquinate in radice la politica ed una parte della magistratura, con mio orrore.
Oggi so che dopo un decennio di preparazione e di illegalità crescente nel cuore del potere, siamo entrati in una era nella quale il diritto non deve più contare come espressione finalizzata ai diritti, ma come recinto e cornice al nuovo potere tecnocratico e scientifico medico ufficiale.
Sempre oggi però serenamente vi dico, felice del coraggio intellettuale di magistrati, professori, medici, scienziati e tanti giovani, uomini e donne che non si allineano passivamente a questo percorso, che se la partita sulle istituzioni e sulla magistratura sarà persa nulla fermerà più questo processo totalitario, e rimprovero giorno dopo giorno chi va appresso a incantatori e suonatori di flauti magici, a ribellismo ed a finti rivoluzionari che simulano affinché la gente cada in un imbuto senza ritorno. Siate attenti e curare i veri valori oggi più che mai dinanzi ad una devastazione insidiosa più di una guerra, ed a preservare e pretendere la realizzazione del vero progetto costituzionale: un miracolo uscito in un paese devastato tanti anni fa che ci ha consentito di creare argini e difese impensabili.
La grandediiscovery questa ispirazione ha seguito e seguirà, e non sottovalutate quanto la partita nelle istituzioni e le sacche di legalità siano importanti, Raccogliere questa bandiera gettata nel fango costituisce la unica e vera strada maestra.
La storia non conosce scorciatoie ed ha conosciuto tante finte o fallite rivoluzioni velleitarie.
Paolo Ferraro https://www.facebook.com/PAOLOMAG/videos/2942477225846243/
IL FILO DEL MAGISTRATO-PIATTAFORMA GLOBALE. Uno strumento che costituisce una piattaforma integrata di analisi documenti e prove dirette, che spiega e contestualizza ed ha ottenuto il risultato di risvegliare le sacche di legalità delle istituzioni impegnate in uno scontro non certo visibile, richiede impegno analisi, lettura, studio diffusione porta a porta “informatica”, e consente per l’appunto tutto questo. Ora è il momento di spiegarne la funzione e gli strumenti a disposizione e coinvolgere tutti.
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