Arriva al porto di Livorno, ma della nave che la riporterà a Palermo nemmeno l’ombra. Dopo la richiesta di chiarimenti alla compagnia di navigazione e la consapevolezza che la nave non partirà alla volta della Sicilia, decide di partire in auto. È accaduto alla monrealese Rosy Trifirò, insegnante a Gorizia.
La donna aveva prenotato un biglietto per viaggiare dal porto di Livorno a Palermo a bordo della nave della Grimaldi Lines. Ma, dopo aver viaggiato per 5 ore e aver percorso oltre 450 chilometri con la sua auto, una volta allo scalo portuale del capoluogo toscano, non ha trovato la nave che l’avrebbe condotta a casa. “Abbiamo acquistato il biglietto regolarmente – racconta a Filodiretto Rosy – ma una volta giunti in porto non abbiamo trovato la nave”.
L’insegnante monrealese non era sola al porto. Ad attendere il traghetto c’erano altre decine di persone. “Nessuno ci ha dato spiegazioni – continua – abbiamo chiamato la polizia. Poi un operatore del porto ci ha offerto un voucher che avremmo potuto riutilizzare non prima del 3 giugno”. Alla base della mancata partenza ci sarebbe la decisione del governo di mantenere “blindata” la Sicilia almeno fino al 3 giugno prossimo, quando dovrebbero essere ripristinati i collegamenti con l’Isola.
La compagnia di navigazione per ovviare al disservizio, avrebbe offerto ai viaggiatori un’altra alternativa: il traghetto che da Salerno conduce a Catania. La donna però si era già messa in viaggio ed ha preferito, assieme ad altre persone rimaste bloccate a Livorno, continuare il viaggio in auto percorrendo una distanza di oltre 1200 chilometri, con una bambina a bordo e l’auto carica di bagagli. Dalle 21.30 del 18 maggio è arrivata alle 17.30 di ieri, 19 maggio. “Ora ci vogliono rimborsare solo il biglietto – afferma l’insegnate monrealese che, assieme ad altri viaggiatori, ha formato un gruppo per richiedere i danni subiti dal disservizio, attraverso una class action. Anche Federconsumatori sta monitorando la vicenda, ed interverrà in ogni sede a tutela dei diritti dei passeggeri.
I clienti che erano giunti a Livorno contestano alla compagnia di non essere mai stati avvisati dell’annullamento della corsa. Una versione in contrasto con quella della Grimaldi Lines. La compagnia di navigazione ha fatto sapere che “tutti i clienti erano stati avvisati via messaggio nel primo pomeriggio della partenza di mettersi urgentemente in contatto con il nostro call center e in quell’occasione sarebbero stati informati della cancellazione a seguito dell’ordinanza della Regione siciliana in materia di Covid. Mentre la maggior parte di passeggeri lo ha fatto, un piccolo gruppo di passeggeri si è presentato al porto”.