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Duomo di Monreale, percorsi di entrata e di uscita differenziati, comunioni e cresime rinviate, pulizia del pavimento dopo ogni messa

Da domani chiese aperte ai fedeli, Don Gaglio: "Mascherine obbligatorie, non più di 200 fedeli, temperatura corporea inferiore ai 37,5°C"

MONREALE – Da lunedì 18 maggio ripartono le messe con i fedeli. Si riaprono anche le porte della Cattedrale di Monreale, magnifico luogo di culto punto di riferimento per tanti.

È arrivato il momento, la Chiesa riapre le sue porte ai fedeli, seppur con cautela. Lo prevede il protocollo firmato dalla CEI e dal Governo lo scorso 7 maggio. Un accordo che cerca di conciliare le esigenze di culto con la sicurezza per i fedeli e la salute pubblica. “In Cattedrale non abbiamo mai smesso di celebrare la messa ma non con i fedeli. Adesso ci atterremo alle normative governative che prevedono modalità idonee ad assicurare che la ripresa delle celebrazioni liturgiche con i fedeli avvenga nel modo più sicuro”, spiega Don Nicola Gaglio, parroco della Cattedrale.

Per le celebrazioni della Santa Messa e dei sacramenti più immediati come il battesimo, assicureremo il mantenimento degli standard di sicurezza mentre le prime comunioni e le cresime saranno rimandate al prossimo autunno”. 

Don Nicola Gaglio, parroco della Cattedrale di Monreale

“In Cattedrale – continua il prelato – abbiamo raggiunto il massimo consentito di 200 fedeli, come stabilito da una nota del ministero dell’interno. Quindi il duomo verrà riempito solo per metà, mentre la parte prospiciente l’altare, il presbiterio, il transetto, rimarrà libera”. 

Garantita la distanza di sicurezza tra i fedeli di almeno un metro, mentre saranno differenziati i percorsi di entrata e di uscita: l’ingresso infatti sarà da piazza Vittorio Emanuele mentre l’uscita dalla magnifica porta maggiore di piazza Guglielmo, da dove saranno elargite le offerte dei fedeli. 

Quanto alle norme di aerazione, la Cattedrale non presenta problemi di sorta data la sua rilevante cubatura, mentre, relativamente all’igienizzazione, si provvederà a pulire gli spazi quotidianamente. In tempi ordinari la sanificazione dell’intera Cattedrale sarebbe stata fatta due volte l’anno, a marzo e a novembre, con un giorno intero di chiusura. 

“Abbiamo già provveduto alla sanificazione di tutti gli ambienti pochi giorni fa compresi corridoi, terrazzi e cappelle. Durante il periodo di emergenza epidemiologica verranno comunque igienizzati tutti gli ambienti ogni 3 giorni e pulito in ogni caso il pavimento dopo la celebrazione di ogni messa. Verranno poi rispettati gli accorgimenti stabiliti dalla CEI e sarà dunque vietato lo scambio del segno di pace, mentre la Comunione al momento si riceverà esclusivamente in mano, avendo cura di mantenere un’adeguata distanza di sicurezza. Quanto al sacramento della Confessione e della Penitenza, verrà celebrato in luoghi ampi e ben aerati pur garantendo il rispetto della riservatezza richiesta dal sacramento stesso”.

Per accedere in Cattedrale, ai fedeli verrà richiesto di indossare le mascherine e sarà messo a loro disposizione un dispenser automatico di gel igienizzante all’ingresso per la disinfezione delle mani. “Ovviamente tutto ciò tenendo conto di una condizione di base: sarà consentito l’ingresso e quindi la partecipazione alla Santa Messa solo a chi avrà una temperatura corporea inferiore a 37,5°C”.

Don Gaglio spiega anche come, in sinergia con Coopculture (la società che gestisce il Chiostro), si sta valutando di riaprire la Cattedrale anche a turisti e visitatori. “La data è in via di definizione ma ci orientiamo verso il 30 giugno, nella speranza che aumenti nel frattempo anche il flusso di turisti e di visitatori che dovrebbero portare una ventata d’ossigeno alla nostra economia territoriale. Siamo consapevoli infatti che non avremo i numeri degli anni passati e che quello di quest’anno sarà un flusso ridotto composto principalmente da turisti provenienti dalla nostra regione e dall’Italia”. 

Sulla riapertura del complesso monumentale la situazione è molto più complessa rispetto alla riapertura della Chiesa come luogo di culto: “I numeri parlano chiaro e tanti lavoratori con le loro famiglie dipendono dagli introiti del monumento. Le previsioni purtroppo non sono rosee. Costa ad esempio ha già fatto sapere che non organizzerà crociere almeno fino al 31 luglio mentre agosto e settembre restano un’incognita e comunque le grandi agenzie turistiche internazionali si stanno informando sulle date di apertura del 2021, avendo già sospeso i viaggi e i tour in Italia per tutto il 2020. Ci auguriamo comunque che si possa ripartire al meglio possibile nonostante le condizioni attuali e confidiamo negli aiuti del governo regionale che ha comunque già stanziato delle somme per i siti Unesco”.

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