Resta ancora disperso Vito Lo Iacono, il terzo uomo che si trovava a bordo della Nuova Iside, naufragata a largo di Ustica mercoledì scorso dopo essere stata inghiottita dalle onde gonfiate dallo scirocco.
Ieri il mare ha restituito il secondo corpo senza vita di Matteo Lo Iacono, 53 anni, il comandante del peschereccio di Terrasini.
Vito, il figlio di Matteo, 27 anni, è ancora disperso. E le ricerche sono ancora in corso con tre motovedette d’altura e con un velivolo Atr 42 della guardia costiera, oltre che con un elicottero dell’Aeronautica militare che svolge servizio SAR (Search and Rescue).
Ieri il corpo senza vita del padre è stato avvistato dall’equipaggio della motonave Antonello da Messina che copre il collegamento Palermo-Ustica.
Il comandante del traghetto ha allertato la Guardia costiera, che poi recuperato il corpo a 14 miglia dall’isola da Ustica.
Una motovedetta CP 303 lo ha prelevato e lo ha trasportato fino al porto di Terrasini. Qui scene strazianti mentre i familiari riconoscevano il corpo della seconda vittima del naufragio della Nuova Iside. Il corpo sarà restituito alla famiglia dopo l’ispezione da parte del medico legale.
I sindaci di Cinisi e Terrasini hanno proclamato il lutto cittadino anche per Matteo Lo Iacono.
Sul naufragio del peschereccio, uscito in mare martedì per una battuta di pesca al pescespada, è in corso un’inchiesta che servirà a fare sulle sulle cause del naufragio.