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Mascherine obbligatorie nei luoghi chiusi, dal 3 giugno ammessi spostamenti tra regioni

Da lunedì 18 abolite le autocertificazioni, divieto di assembramenti nei luoghi pubblici, Conte “Siamo nella condizione di attraversare la fase 2 con fiducia”

“È tempo di fare correre l’economia del paese, e i dati della curva epidemiologica sono incoraggianti. Scesi il numero dei malati, dei decessi, dei contagiati, e aumentati i guariti. Migliorati i posti sulle strutture sanitarie”. Questi i presupposti che hanno spinto il governo ad allentare il lockdown imposto dalla necessità di contrastare l’epidemia da Covid19.

“Siamo nella condizione di attraversare la fase 2 con fiducia”, ha dichiarato il premier nel corso della conferenza stampa di questa sera, dove ha richiamato l’importanza del dialogo con le regioni e i comuni, “che dovranno assumersi le loro responsabilità”. E cioè quella di aggiornare quotidianamente la protezione civile con i dati aggiornati sulla curva epidemiologica. Perché in caso di aumento significativo del contagio sarà necessario applicare nuove restrizioni, ma in aree circoscritte.

“È un rischio calcolato, nella consapevolezza che la curva possa risalire”, ha spiegato Conte. 

Principio basilare la salute dei cittadini. “Ma accettiamo di correre il rischio, altrimenti non si potrà partire se non quando si arriverà alla scoperta del vaccino. Ma a quel punto ci troveremmo con un tessuto socio-economico distrutto”.

Ed allora già da lunedì abolite le autocertificazioni e libertà di movimento all’interno delle regioni. “Riprende la vita sociale – ha spiegato Conte -, gli incontri con gli amici, le passeggiate in montagna”. Solo chi è contagiato o in quarantena dovrà rimanere a casa. Rimane il divieto di assembramenti nei luoghi pubblici. Bisognerà mantenersi ad un metro di distanza, e portare la mascherina nei luoghi chiusi, ma anche all’aperto se ci si trova in zone affollate.

Il prossimo step è previsto il 3 giugno, quando si valuteranno i dati sulla curva epidemiologica, e si valuterà il da farsi. Riapplicare il lockdown o concedere nuove aperture.

La speranza è che dal 3 giugno si possa spostarci tra regioni, per incentivare il turismo nazionale, ma si ammetteranno anche i turisti provenienti dall’Unione Europea, senza alcuna quarantena.

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