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Monreale, ristoratori a lutto: «Troppe restrizioni dal Governo, impossibile aprire»

L'appuntamento è per le ore 18 nelle due piazze principali della città

«Troppe restrizioni dal Governo, impossibile aprire». È questo il messaggio che lanciano i ristoratori del comprensorio monrealese i quali, il 18 maggio, si scenderanno in piazza a Monreale con il lutto al braccio. A morire è l’economia della città, legata ai flussi turistici praticamente azzerati da quando è stata dichiarata la pandemia. Ad aggravare la situazione sono i protocolli di sicurezza a cui dovranno attenersi ristoratori e titolari di altre attività del settore food per garantire la sicurezza della clientela.

«A queste condizioni – dicono i ristoratori monrealesi – è impossibile aprire». Troppe sarebbero le prescrizioni che limitano gli accessi all’interno dei locali, più che dimezzati al fine di garantire il distanziamento sociale tra la clientela. Pochi gli spazi esterni fino ad oggi concessi. Sono, inoltre, a carico dei titolari dei ristoranti le procedure continue di sanificazione dei locali.

A queste condizioni, quindi, appare più redditizio continuare a lasciare la saracinesca abbassata piuttosto che riaprire e perderci ulteriormente. Per questi motivi i ristoratori monrealesi il 18 maggio si concentreranno, rispettando il distanziamento sociale, nelle due piazze principali di Monreale. L’appuntamento è per le ore 18. «Ristoratori a lutto si riuniscono tutti in un flash mob – dicono in una nota – siamo disperati e orfani di uno Stato che, oltre a non riconoscerci, ci ha dichiarato una gravissima guerra di restrizioni».

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