Riceviamo e pubblichiamo:
Gentile Sindaco,
è cominciata la fase 2, quella della graduale riapertura delle attività, ma non abbiamo avuto notizie del tavolo tecnico da voi annunciato, da convocare.
Pertanto, dopo essermi consultato con diversi operatori economici, abbiamo deciso di rivolgerle la presente.
Il tempo è tiranno, soprattutto in questo periodo delicato per tutti. E quindi mi sento di sollecitarla perché questo non è il momento del “metti tempo e camperai”.
Abbiamo visto e sentito, in queste lunghe settimane a casa, di aiuti economici su aiuti e ancora aiuti. Magari ci si era illusi che con tutta quella valanga di aiuti i commercianti avrebbero potuto persino andare in attivo.
Ma invece abbiamo visto, certamente lei più di noi, i timori, le paure, le incertezze rispetto al futuro e di come concretamente affrontare i problemi economici.
Per questo le chiedo di convocare quel famoso tavolo tecnico per venire incontro all’economia monrealese.
In questi giorni era circolata la voce di un possibile dilazionamento delle tasse comunali in favore dei commercianti.
Con la presente, visto il trascorrere del tempo rispetto alla convocazione del tavolo tecnico, voglio esporle il mio contributo costruttivo.
Non penso che dilazionare o diluire le spese nel tempo, in assenza di apertura lavorativa, possa essere una soluzione concreta: probabilmente significherebbe posticipare il problema che i commercianti devono affrontare.
Sarò più chiaro!
Se i commercianti sono rimasti chiusi ad esempio 2 mesi, dobbiamo avere chiaro che le perdite sono la somma di mancati introiti (costo della merce + guadagni), più gli eventuali affitti maturati, contributi, luce, acqua, suolo pubblico, tari, ecc.
Ora, se queste vengono dilazionate nel tempo, allora, significherebbe che ciò che è stato posticipato dovrebbe essere recuperato con la riapertura: per assurdo i guadagni, per recuperare, dovrebbero raddoppiarsi magari in 2 mesi per pagare il pregresso e il corrente.
Capiamo bene che questo significherebbe posticipare, per i commercianti, il problema.
Mi permetto di chiederle invece di pensare all’azzeramento del suolo pubblico.
Che magari sommato all’azzeramento della tari annunciata a livello regionale sarebbe l’inizio di un vero aiuto.
Altro aiuto potrebbe essere la quota del bilancio comunale riservata alla partecipazione dei cittadini o, perché no, ai 500 mila euro che, sino al 2023, dopo la finanziaria regionale, non dovranno essere più restituiti, dal comune, alla regione.
Questo si che sarebbe un bel segno di aiuto concreto!
E magari in un sol colpo si potrebbero aiutare in maniera solida i commercianti e le famiglie in difficoltà e addirittura finanziarie l’e-commerce MONREALE SHOP per i commercianti, al fine di adattarci ai tempi e all’esigenza di abbattere le distanze e quindi ampliare i canali di vendita per i nostri commercianti in difficoltà.
E tutto questo lo si potrebbe fare senza ancora considerare gli aiuti nazionali e regionali.
Signor Sindaco, abbiamo tanto da poter fare e di certo non le mancano i contributi, il presente ivi incluso, e le interlocuzioni come lei ha già palesato.
Forse manca, al fine di concretizzare, la convocazione del tavolo tecnico.
La città è fiduciosa.
Con stima, fiducia e speranza.
#ICOMPROAMONREALE
*Francesco Pampa,
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