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Mafia, confiscati beni per 10 milioni di euro al monrealese Antonio Badagliacca

Terreni in contrada Barone, Cannizzara e Agrifoglio. Tre immobili e di due villini in via Linea Ferrata, di tre abitazioni ultrapopolari di via Provinciale a Pioppo

MONREALE – Il patrimonio di Antonio Badagliacca passa allo Stato. La sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo – così come riporta il Giornale di Sicilia – ha disposto la confisca della maggior parte dei beni sequestrati nell’ottobre 2011 al reggente della famiglia mafiosa di Monreale.

Badagliacca, monrealese di 74 anni, era stato condannato a otto anni e sei mesi nel processo Perseo avvenuto il 16 dicembre 2008, sul primo tentativo di ricostituire la commissione di cosa nostra e cognato di un altro pezzo grosso del clan, Benedetto Buongusto

La decisione del dissequestro è del collegio presieduto da Luigi Petrucci, a latere Ettorina Contino e il relatore Vincenzo Liotta. I beni erano stati acquisiti dai familiari prima dell’anno Duemila, quando ancora il «proposto» non era assurto ai vertici mafiosi del suo clan.

Il valore del patrimonio confiscato – scrive il Giornale di Sicilia – è valutato circa una decina di milioni. Si tratta di due terreni di contrada Barone, di cinque di contrada Cannizzara e di due di contrada Agrifoglio, di tre immobili e di due villini di via Linea Ferrata, di tre abitazioni ultrapopolari di via Provinciale, a Pioppo. Ventuno tra conti correnti, rapporti bancari, libretti di deposito e fondi di investimento passano allo Stato.

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