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A Monreale dirigenti comunali come Schettino, “Lavorano da casa autorizzati da chi?”

Nicola Giacopelli non usa giri di parole per criticare il comportamento di alcuni dirigenti del Comune di Monreale in questi giorni di emergenza

A Monreale i dirigenti comunali paragonati al Capitano Schettino, che fuggì dalla Costa Concordia all’isola del Giglio mentre a bordo morivano alcuni passeggeri. È Nicola Giacopelli, dirigente sindacale della Cisl recentemente confermato come “delegato territoriale” accreditato per la contrattazione aziendale all’interno del Comune di Monreale, a proporre il curioso paragone.

A Monreale, alcuni dirigenti comunali, secondo il rappresentante sindacale, se la sarebbero data a gambe levate, qui il paragone al comandante della crociera, non appena scattata l’allerta Coronavirus. 

“Nell’attuale situazione emergenziale – dice Giacopelli in una nota – eccezionalmente complessa e delicata, era naturale e logico aspettarsi che i dirigenti del Comune di Monreale (giustamente ben remunerati) fossero in prima linea nell’affrontare le problematiche e le mille necessità che quotidianamente si presentano”.

I dipendenti, secondo quanto sostiene Giacopelli, avrebbero dovuto affiancare il sindaco “con alto senso di responsabilità”. “Circa un mese fa – sottolinea invece il delegato Cisl – abbiamo assistito a una precipitosa “fuga a casa” dei vertici dirigenziali dell’ente, autorizzati (non si sa da chi) a rimanere nelle proprie comode e confortevoli abitazioni, operando in regime di smart working”.

Giacopelli, dunque, pone dei dubbi sull’operato dei dirigenti. “Uno dei compiti fondamentali che i dirigenti pubblici sono tenuti a svolgere è quello di coordinare e controllare le attività delle strutture a cui sono preposti: ma è oggettivamente difficile per chiunque comprendere come possano telefonicamente e telematicamente esercitare queste funzioni; diciamolo in tutta franchezza: in realtà chi in questo periodo presta regolarmente servizio negli uffici e nei servizi comunali è sostanzialmente abbandonato a sé stesso. E ciò appare inaccettabile”.

È torna nella mente di Giacopelli l’immagine di Schettino. “Questo stato di cose inevitabilmente riporta alla mente la nota vicenda del comandante della nave da crociera tristemente naufragata nel 2012 nei pressi dell’isola del Giglio. E allora serve che “chi di dovere” rivolga a ciascun dirigente comunale l’oramai celeberrimo invito: “Salga a bordo, c.…!”.

1 Commento
  1. giuseppe scrive

    signor giacopelli forse lei si dimentica che siamo a moreale u paisi i murriali e le posso dire che e strno ma molto strano stu paisi bello perche e un bel paese e basta

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