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Covid19, da oggi in Sicilia riaprono librerie e negozi per neonati e bambini, obbligo di guanti e mascherine nei negozi

Primo maggio in casa, interdetti parchi, aree gioco, ville, boschi, giardini e ogni altro spazio pubblico.

Anche in Sicilia riaprono da oggi librerie e negozi per neonati e bambini. La decisione, per niente scontata, è stata assunta ieri dal presidente della regione Nello Musumeci con una nuova ordinanza che adotta le misure del assunte dal premier Conte per limitare il contagio da Covid19. Altre regioni, come Lombardia e Piemonte, non hanno invece seguito questa direzione, mantenendo le precedenti restrizioni.

Con la nuova ordinanza Musumeci estende fino al 3 maggio la chiusura dei negozi di generi alimentari anche le domeniche e i festivi e impone l’obbligo della mascherina. Il divieto si applica anche ai servizi di consegna a domicilio, fatta eccezione per i farmaci, per i prodotti editoriali e per i combustibili per uso domestico e per riscaldamento.

Nel testo si legge che “negli esercizi commerciali di vendita e distribuzione di generi alimentari, anche all’aperto, gli operatori sono tenuti all‘uso di mascherina, all’utilizzo di guanti monouso o, in alternativa, al frequente lavaggio delle mani con detergente disinfettante”. E inoltre, “laddove non è possibile mantenere la distanza di 1 metro tra persone, è fatto obbligo a ciascuno di coprire naso e bocca con una mascherina o con altro adeguato accessorio”.

In Sicilia non si avuta l’impennata dei contagi da coronavirus, ma non si vuole abbassare la guardia, così come si vuole evitare che la festività del 1 maggio sia occasione di uscite fuori porta e assembramenti.

Permane quindi il divieto di gite fuori porta, di spostamento nelle cosiddette seconde case e verso luoghi di villeggiatura.

Rimangono interdetti alla fruizione i parchi, le aree gioco, le ville, i boschi, i giardini e ogni altro spazio pubblico. Per quanto di competenza, il Corpo Forestale assicura l’osservanza della presente disposizione.

Nessuna concessione ancora per le passeggiate e le corse all’aperto che rimangono vietate, così come gli spostamenti fuori dai Comuni di residenza senza una motivazione valida. “È consentito, in caso di necessità – si legge nell’ordinanza -, alle persone affette da disabilità intellettive e/o relazionali, con l’assistenza di un accompagnatore, svolgere una breve passeggiata giornaliera in prossimità della propria residenza o domicilio.

Il decreto ministeriale prevede anche la riapertura di alcune attività lavorative: quelle dei forestali, l’industria del legno e quella relativa alla produzione di computer. Ma riprende anche il commercio all’ingrosso di carta e della cancelleria, per poter rifornire le cartolerie di penne, pennarelli, quaderni pronte alla riapertura insieme alle librerie e ai negozi per bambini. Saracinesche ancora chiuse invece per i negozi di abbigliamento rivolti a giovani e adulti.

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