MONREALE – A giorni i buoni spesa potrebbero essere consegnati alle diverse centinaia di famiglie monrealesi che ne faranno richiesta. Si prevede un elevato afflusso di gente presso gli uffici della solidarietà sociale, dove le domande dovranno essere presentate.
Se la procedura non viene gestita nel modo adeguato si rischia che ci sarà un assembramento di persone negli uffici comunali sia in fase di consegna della documentazione che in fase di consegna dei buoni spesa.
A lanciare l’allarme è il consigliere comunale di “Popolari per Monreale”, Giuseppe Di Verde. “Si prevedono numeri elevatissimi. Quindi bisogna evitare che si verifichino assembramenti di persone agli uffici e consentire che nell’arco di qualche giorno alle famiglie bisognose vengano consegnati i buoni”.
“Non si può pensare di richiedere l’estratto contro aggiornato, né tantomeno l’ISEE, e neanche che le persone si rechino in ufficio. In molti casi si tratta di persone che non hanno un computer per prodursi i documenti e dovrebbero andare in banca”.
Di Verde si appella alla ratio della normativa che è stata emanata in una situazione di emergenza e permette ai sindaci di scavalcare le normali procedure e di adottarne di più snelle.
“La mia proposta è che in una prima fase venga accettata la sola autodichiarazione dei cittadini che richiedono il buono. I moduli devono essere scaricabili da internet, così da essere subito reperibili, anche grazie al vicino di casa, se non si dispone di un computer. Una volta compilati basterà scattare una foto e poi inviarli via whatsapp al numero di telefono dell’ufficio, che così potrà valutare il diritto al buono. Solo in un secondo tempo sarà cura degli organi preposti fare una verifica sulla dichiarazione rilasciata dal cittadino, che si assume le eventuali conseguenze penali, in caso di dichiarazione mendace”.
In questa fase è importante non fare inceppare e rendere il più veloce possibile il meccanismo, secondo Di Verde, che lancia anche una proposta concreta per la fase successiva, quella relativa alla consegna dei buoni spesa.
“Anche in questo caso bisogna evitare assembramenti negli uffici. Dovranno essere i messi comunali e i dipendenti della protezione civile a consegnare direttamente i buoni spesa nelle case dei cittadini”.
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lui sa come fare penso che gia sa come fare avere la spesa a chi vuole lui