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Commemorazione Giuseppe La Franca ucciso 23 anni fa dalla mafia

PARTINICO – Si è svolta ieri, in contrada Cambuca sulla SP 30 che conduce a Grisì, la commemorazione di Giuseppe La Franca.

L’avvocato è stato ucciso dalla mafia 23 anni fa a Partinico, l’uomo è stato freddato a colpi di pistola dai fratelli Vitale, mafiosi della zona, che si erano impossessati di un caseggiato rurale che era di proprietà dei parenti di La Franca, il quale non voleva cedere le sue proprietà ai Vitale.

La cerimonia si è svolta in presenza del sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono, del presidente del consiglio Marco Intravaia, degli ass.ri Pupella, Grippi, D’Eliseo e Russo, dei consiglieri Mannino e Pillitteri, del Commissario del comune di Partinico Rosario Arena, del presidente del consiglio Silvana Italiano, del comandante della stazione dei Carabinieri di Grisì M.llo Milella, del commissariato di Polizia di Partinico Virzì e dei corpi dei V. U. Presenti i familari delle vittime di mafia: Salvatore Bommarito, Graziella Accetta, Domino Vincenzo Agostino e Rosanna Melilli di Agende Rosse Paolo Borsellino e dei rappresentanti del Comitato Invaso Poma. Ha preso parte anche il giornalista Enrico Somma.

“Qui dove 23 anni fa il territorio sembrava essere terra di nessuno”. Inizia così il discorso del figlio acquisito Claudio Burgio. “I mafiosi scorazzavano indisturbati con il solo La Franca a cacciarli via, unico baluardo a difendere questa spanna di terra a lui tanto cara. Adesso impera finalmente lo Stato che La Franca aveva inutilmente invocato in quel periodo. Scriverò – continua – alla Procura di Palermo per sapere cosa intende fare per rinviare a giudizio il mandante dell’omicidio di mio padre e se ha intenzione di arrivare a colpire gli esecutori materiali. Per noi è un onore essere in questo luogo a commemorare una persona che con la sua rettitudine, forte dei valori di legalità e giustizia ha difeso il suo diritto di proprietà divenendo un esempio di legalità per noi tutti”.

Servizio fotografico di Antonello Baldoni

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