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Giallo sulla morte di Salvatore Lupo, team di avvocati: “Stava bene, faceva anche sport”

Non convince la tesi dell’infarto che ha provocato la morte di Salvatore Lupo tanto che il team di legali, composto da Mauro Torti, Valentina Castellucci e Salvino Caputo, ha ottenuto che sul corpo del 31enne venga eseguita l’autopsia. 

Un giallo è la morte del monrealese morto all’interno del carcere di Frosinone dove stava scontando una condanna a sei anni per associazione mafiosa. L’uomo, arrestato nel corso del blitz antimafia Nuovo Papa, era stato condannato il 15 novembre scorso a 6 anni di reclusione.  C’è un fatto però che ha fatto storcere il naso agli avvocati dell’uomo. Salvatore Lupo non avrebbe mai sofferto di salute, anzi, stava bene, tanto da praticare dello sport all’interno della casa circondariale laziale. 

“Vogliamo che ci sia un approfondimento – afferma l’avvocato Torti al giornale di Sicilia – perché era un ragazzo in piena salute, che faceva sport all’interno della struttura carceraria. La collega Castellucci l’aveva incontrato nei giorni scorsi e lui aveva lamentato delle intolleranze non meglio precisate. Quindi abbiamo chiesto alla Procura di Frosinone l’esame autoptico che verrà eseguito venerdì. 

Lupo era considerato dagli investigatori uno dei rampolli della famiglia mafiosa di Monreale. E’ morto in carcere a causa di un infarto considerato sospetto dai legali che adesso vogliono vederci chiaro. In una conversazione intercettata dal reparto investigativo dei Carabinieri di Monreale fu proprio Lupo a parlare di Sergio Damiani come il “Nuovo Papa”, da lì gli arresti. 

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