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Sea Watch, Carola Rackete invitata al Parlamento europeo. Parigi premia la Capitana

BRUXELLES – Carola Rackete, la capitana della Sea Watch 3, sarà invitata al Parlamento europeo per esporre la sua versione dei fatti e consentire ai parlamentari di valutare se ci siano state violazioni delle libertà civili. A riferirlo è l’europarlamentare FI Fulvio Martusciello, che la ritiene una scelta sbagliata.

“È una decisione profondamente sbagliata – commenta Martusciello -, abbiamo chiesto che a quella stessa commissione possa partecipare anche un rappresentante della guardia di finanza e del ministero dell’Interno italiano per difendere l’onore del nostro paese”.

I rappresentanti del gruppo della Sinistra unitaria della Gue hanno chiesto di ascoltare Rackete; la richiesta è stata accolta ma non ancora formalizzata dalla commissione, che prenderà una decisione verosimilmente a fine luglio dopo la plenaria di Strasburgo.

Non si ferma intanto l’ondata d’odio nei confronti di Rackete e dei suoi sostenitori. “Temiamo per l’incolumità della capitana – ha dichiarato l’avvocato Alessandro Gamberini in un’intervista a Radio Capital -. Se una persona viene indicata come un’assassina in libertà, come una delinquente, come un personaggio da mettere all’indice, poi non si sa quali sono le reazioni da parte di coloro che, seguendo queste indicazioni, possono adottare comportamenti gravi nei suoi confronti, anche aggressivi dell’incolumità fisica. Io ho questo timore. Lo scatenamento del discorso dell’odio poi non si controlla più”.

E proprio gli account Facebook e Twitter di Matteo Salvini potrebbero essere messi sotto sequestro per istigazione a delinquere. Il ministro, attraverso messaggi d’odio, invoglierebbe gli utenti a commettere possibili reati. Una strategia già rodata dal ministro, che in più di un’occasione ha pubblicato sui suoi profili foto in primo piano di contestatori, molte volte giovani donne, su cui si scatenava l’odio misogino e violento degli italiani.

“Nessuno vuole sequestrare nulla a Salvini – ha detto a riguardo Gamberini -, si sequestra ciò che è usato in modo incontinente, aggressivo e quindi delittuoso. Nessuno vuole limitare la sua libertà di espressione politica, può fare anche critiche feroci, ma si vuole impedire che possa usare questi strumenti facendo dei reati. Lo si fa a lui come lo si farebbe a qualsiasi altro cittadino. O pensa di avere un privilegio, che lui possa delinquere e altri no? Chiunque istiga a delinquere in quel modo non ha il controllo poi del comportamento di coloro che vengono istigati”.

Mentre i leoni da tastiera italiani e il ministro dell’Interno continuano a insultare nervosamente, Parigi è pronta a conferire alle due capitane della Sea Watch 3, Carola Rackete e Pia Klemp, la massima onorificenza della capitale francese per aver salvato i migranti in mare: la medaglia Grand Vermeil. La medaglia è il simbolo della solidarietà e dell’impegno di Parigi per il rispetto dei diritti umani, e andrà alle due capitane tedesche “ancora perseguitate dalla giustizia italiana”.

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